Manovra 2027, scommesse: diritti d’agenzia a 14.250 euro l’anno, 8.550 euro per i corner. Tutti gli interventi e i costi per il settore. Il testo integrale della bozza e la relazione tecnic

14.250 euro annui per ciascun diritto dei punti con attività principale di gioco e 8.550 euro per quelli con attività accessoria: sono gli oneri previsti dalla Manovra 2027 per la proroga delle concessioni di scommesse fino al 31 dicembre 2029. La relazione tecnica indica un incremento del 50% rispetto alla precedente disciplina.

Il versamento sarebbe suddiviso in due rate annue, il 30 aprile e il 31 ottobre. La stima è di 114,5 milioni di euro annui dalla rete fisica, comprendendo scommesse sportive, ippiche, non sportive e su eventi simulati. Di seguito l’articolo 26 e la relativa relazione tecnica integrali: la disposizione comune comprende anche le reti AWP e VLT.

Il focus fa parte dell’approfondimento sulla bozza della Manovra 2027 pubblicata da AGIMEG e riguarda il comparto del gioco pubblico vigilato da ADM.

Disciplina e pendenze fiscali degli apparecchi da gioco nella Manovra 2027

Bozza della Manovra 2027: articolo 26, testo integrale

(Proroga delle concessioni di gioco pubblico)

1. Al fine di assicurare la continuità della raccolta del gioco, delle relative funzioni di presidio pubblico e delle connesse entrate erariali, nelle more della riforma organica in materia di distribuzione e raccolta del gioco pubblico su rete fisica, le concessioni delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, compresi quelli simulati, e le concessioni di realizzazione e conduzione delle reti di gestione telematica del gioco mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 sono prorogate fino al 31 dicembre 2029.

2. Per la proroga delle concessioni in materia di scommesse, i concessionari versano all’Agenzia delle dogane e dei monopoli gli oneri concessori in due rate, con scadenza rispettivamente il 30 aprile e il 31 ottobre di ciascun anno del periodo di proroga. Gli oneri concessori sono determinati in euro 14.250 annui per ciascun diritto afferente ai punti vendita aventi come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblico, compresi i punti di raccolta regolarizzati, e in euro 8.550 annui per ciascun diritto afferente ai punti vendita aventi come attività accessoria la commercializzazione dei medesimi prodotti. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono determinate le garanzie economiche che i concessionari sono tenuti a prestare, commisurate, secondo criteri di proporzionalità, adeguatezza e sostenibilità, agli oneri concessori dovuti e alla durata della proroga.

3. Per la proroga delle concessioni per la realizzazione e la conduzione delle reti di gestione telematica del gioco mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento è dovuto un corrispettivo proporzionato alla durata della proroga e commisurato alle quote di mercato di ciascun concessionario, determinato, per l’intera durata della proroga, in euro 150 per ciascun nulla osta relativo agli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, posseduto alla data del 30 novembre 2026, e in euro 7.500 per ciascun diritto riferito agli apparecchi di cui alla lettera b) del medesimo comma 6, rilasciato alla stessa data. Il corrispettivo è versato all’Agenzia delle dogane e dei monopoli in nove rate, con scadenza il 15 marzo, il 15 luglio e il 1° ottobre di ciascun anno del periodo di proroga. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono determinate le garanzie economiche che i concessionari sono tenuti a prestare, commisurate, secondo criteri di proporzionalità, adeguatezza e sostenibilità, agli oneri concessori dovuti e alla durata della proroga.

Relazione tecnica: articolo 26, testo integrale

(Proroga delle concessioni di gioco pubblico)

Le misure dispongono la proroga a titolo oneroso, fino al 31 dicembre 2029, sia delle concessioni delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, compresi quelli simulati, sia delle concessioni per la realizzazione e la conduzione delle reti di gestione telematica del gioco mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, attualmente in scadenza al 31 dicembre 2026. Al comma 2 sono disciplinati gli importi e le modalità attraverso le quali i concessionari per le scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi in rete fisica, ivi compresi gli eventi simulati, dovranno versare gli oneri concessori stabiliti per ciascun diritto. Considerata la durata triennale della proroga e la natura redditizia dei diritti in disamina dato l’andamento crescente della raccolta, gli oneri di proroga sono incrementati del 50 per cento rispetto a quanto previsto dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207, all’articolo 1, comma 96, lettera b). Prendendo a riferimento la rete attualmente posseduta dai concessionari per la raccolta delle scommesse su rete fisica – composta di 5.693 diritti aventi attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco, compresi i punti di raccolta regolarizzati, e di 4.180 diritti aventi come attività accessoria la commercializzazione dei prodotti di gioco – e applicando, prudenzialmente, una percentuale di riduzione del 2 per cento dei diritti oggetto di proroga, il gettito totale derivante dalla proroga ammonterebbe a circa 343,5 milioni di euro (circa 114,5 milioni di euro per singola annualità). Di seguito si riportano i parametri ed i criteri di calcolo: Totale attività principale scommesse: 5.693 Totale attività accessoria scommesse: 4.180

Riduzione 2 per cento: – attività principale 5.579 – attività accessoria 4.096 Gettito annuo € 14.250*5.579=€ 79,50 milioni € 8.550*4.096=€ 35,00 milioni

Totale entrate proroga 2027: € 114,5 milioni Totale entrate proroga 2028: € 114,5 milioni Totale entrate proroga 2029: € 114,5 milioni Al comma 3 viene disciplinata la proroga per i concessionari per la realizzazione e conduzione delle reti di gestione telematica degli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, prevedendo l’obbligo del versamento di un corrispettivo, da versarsi in 9 rate, tre per ciascuna annualità, rapportato all’importo previsto per i diritti all’installazione rilasciati per gli apparecchi VLT e a quello previsto per i nulla osta di esercizio per gli apparecchi AWP posseduti da ciascun concessionario alla data del 30 novembre 2026. Più specificamente, il corrispettivo è determinato, per l’intera durata della proroga, nella misura di 150 euro per ciascun nulla osta per apparecchi di cui alla lettera a) del comma 6 dell’articolo 110 (AWP) e di 7.500 euro per ciascun diritto rilasciato per apparecchi di cui alla lettera b) del medesimo comma 6 (VLT). Il nulla osta di esercizio per gli apparecchi AWP è il titolo autorizzatorio rilasciato per l’installazione di ciascun apparecchio AWP, previo versamento di un corrispettivo pari a100 euro, ed è strettamente collegato al singolo apparecchio (e non alla durata della concessione). Il corrispettivo per la proroga è determinato dall’importo unitario maggiorato del 50% (150 euro), moltiplicato per il numero dei nulla osta detenuti alla data stabilita dalla norma. Per quanto concerne, invece, le autorizzazioni all’installazione degli apparecchi VLT, si rappresenta che le stesse sono state rilasciate ai concessionari previa corresponsione di un corrispettivo pari a 15.000 euro, conferendo loro il diritto all’installazione dell’apparecchio VLT per l’intera durata novennale della concessione. L’importo dovuto per il mantenimento in proroga è determinato come il prodotto tra il corrispettivo unitario originariamente previsto (15000 euro) maggiorato del 50 per cento e il periodo di durata della proroga (3 anni) diviso per gli anni di durata dell’originaria concessione (9 anni), secondo il seguente calcolo: [(15000 + 50%x15000) x 3] /9= 7.500 euro. Tanto premesso, considerata la scadenza al 31 dicembre 2026 delle concessioni in corso, a seguito della proroga al 31 dicembre 2029 si stimano gli effetti finanziari di seguito esposti. Per gli apparecchi AWP, ipotizzando la sussistenza di 243.000 nulla osta di esercizio rilasciati al 30 novembre 2026 e considerando il corrispettivo unitario di 150 euro, alla luce della maggiorazione del 50 per cento, si stimano effetti pari a circa 36,45 milioni di euro (243.000×150) da suddividere nei 3 anni di proroga con versamento, in ciascun anno, in tre rate (il 15 marzo, il 15 luglio e il 1° ottobre) di importo pari a circa 4,05 milioni di euro.

AWP 2027 2028 2029
15 marzo 4,05 4,05 4,05
15 luglio 4,05 4,05 4,05
1° ottobre 4,05 4,05 4,05
Totale 12,15 12,15 12,15

In milioni di euro

Per gli apparecchi VLT, ipotizzando la sussistenza di 61.737 diritti rilasciati al 30 novembre 2026, e considerato il corrispettivo di 7.500 euro fissato per la proroga triennale (2027- 2029) di ciascun diritto, si stima un’entrata complessiva pari a circa 463,03 milioni di euro (61.737×7.500), da ripartire nei tre anni di proroga e da versare, per ciascun anno, in 3 rate (il 15 marzo, il 15 luglio e il 1° ottobre), secondo quanto riportato in tabella:

VLT 2027 2028 2029
15 marzo 51,45 51,45 51,45
15 luglio 51,45 51,45 51,45
1° ottobre 51,45 51,45 51,45
Totale 154,35 154,35 154,35

In milioni di euro

La presente disposizione determina i seguenti effetti finanziari complessivi:

Voce 2027 2028 2029
Scommesse su rete fisica 114,5 114,5 114,5
Apparecchi intrattenimento 166,5 166,5 166,5
Totale 281,0 281,0 281,0

In milioni di euro

Viene, inoltre, previsto, per entrambe le proroghe, che, con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli siano determinate le garanzie economiche che i concessionari sono tenuti a prestare, commisurate alla durata della proroga e idonee ad assicurare il versamento degli oneri concessori dovuti.

sb/AGIMEG