In Francia la crescita del mercato del gioco ha rallentato nel primo semestre 2026. Secondo l’analisi semestrale pubblicata dall’ANJ, l’autorità di regolamentazione del gioco, i ricavi lordi (GGR) del settore si sono attestati a 5,66 miliardi di euro, in aumento dello 0,5% rispetto al primo semestre 2025, contro il +4,1% registrato un anno prima. Il dato non comprende casinò e circoli di gioco, i cui risultati sono oggetto di una comunicazione annuale.
A differenza del 2025, l’online è stato l’unico segmento a contribuire alla crescita (+2,5 punti). Hanno pesato invece sul risultato complessivo le attività in regime di esclusiva di FDJ United (-1,2 punti) e del PMU (-0,8 punti). FDJ United gestisce in esclusiva la lotteria nella rete fisica e online, oltre alle scommesse sportive nei punti vendita. Il PMU (Pari Mutuel Urbain) detiene l’esclusiva sulle scommesse ippiche nella rete fisica.
L’online ha raggiunto il 25,6% del mercato, casinò e circoli esclusi. Nel semestre i conti di gioco attivi hanno toccato quota 5,85 milioni, un livello mai raggiunto in precedenza.
Francia, i ricavi del gioco online sono cresciuti dell’11%
I ricavi lordi del mercato online sono arrivati a 1,45 miliardi di euro, l’11% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, quando la crescita si era fermata all’8,2%. Il segmento ha superato un quarto del mercato, guadagnando 2,4 punti di quota.
Le scommesse sportive sono rimaste il primo motore della crescita: hanno contribuito per 7,9 punti, davanti al poker (2,6 punti) e alle scommesse ippiche (0,3 punti). Nel primo semestre 2025 erano state l’unico segmento in crescita.
Sul totale dei ricavi lordi online, le scommesse sportive hanno consolidato la propria quota al 68,6% (dal 68,2%). Il poker ha recuperato parte del terreno perso nel 2025 ed è salito al 20% (dal 19,6%), mentre l’ippica è scesa all’11,3% (dal 12,2%).
I conti di gioco attivi sono cresciuti del 24%, mentre i giocatori unici sono saliti del 17%, a 4,06 milioni. I giocatori hanno diversificato l’attività sia tra operatori sia tra segmenti. Il numero di conti per giocatore, che riflette il numero di operatori frequentati, è passato da 1,37 a 1,44, dopo una sostanziale stabilità tra il primo semestre 2024 e il primo semestre 2025.
In media ogni giocatore è stato attivo su 1,45 segmenti, contro 1,38 nel primo semestre 2025 e 1,37 nel primo semestre 2024.
I bonus erogati ai giocatori sono saliti del 28%, a 199 milioni di euro: un ritmo due volte e mezzo superiore a quello dei ricavi lordi online. I bonus hanno rappresentato il 13,8% dei ricavi online, contro l’11,9% del primo semestre 2025.
L’ANJ precisa che nel 2025 il perimetro dei ricavi lordi dei segmenti online è stato modificato, armonizzato all’interno del mercato e corretto per gli anni precedenti. Gli importi e le variazioni relativi al primo semestre 2025 sono calcolati su questa base corretta e possono quindi differire da quelli pubblicati nel rapporto semestrale dello scorso anno.
Scommesse sportive, la raccolta è decollata a giugno con i Mondiali di calcio
Nel primo semestre 2026 la raccolta delle scommesse sportive è salita del 10,6%, a 6,6 miliardi di euro. I ricavi lordi sono cresciuti dell’11,6%, a 995 milioni. Il primo semestre 2025 aveva già segnato un forte aumento (+15% di raccolta, +12,6% di ricavi lordi). Tra il 2024 e il 2026 la raccolta è cresciuta a un tasso medio annuo del 12,8%, i ricavi lordi del 12,1%.
L’aumento si è concentrato a giugno, mese di avvio dei Mondiali di calcio, quando la raccolta è salita del 47% su base annua. Tra gennaio e maggio la crescita si è fermata al 4%.
I conti di gioco attivi sono arrivati a 5,2 milioni (+28%) e i giocatori unici a 3,6 milioni (+21%). Ogni giocatore ha detenuto in media 1,43 conti, contro 1,35 un anno prima.
Anche questa crescita si è concentrata a giugno. Tra gennaio e maggio i conti attivi mensili sono aumentati su base annua tra il 2% e l’11%, mentre a giugno il rialzo è stato del 69%, a 3,1 milioni.
Nello stesso periodo la raccolta per conto attivo è calata del 14% sul semestre. La giocata media per scommessa è scesa da 14,6 a 14 euro, a giugno da 17,4 a 14,7 euro.
L’ANJ mette il reclutamento di nuovi giocatori in relazione con lo sforzo promozionale degli operatori, concentrato anch’esso a giugno. I bonus erogati agli scommettitori hanno raggiunto 129 milioni di euro (+35%), pari al 12,9% dei ricavi lordi contro il 10,7% del primo semestre 2025.
Giugno ne ha assorbito il 28%: 35,5 milioni, contro i 14,5 milioni di giugno 2025. I bonus di acquisizione, in calo del 6% tra gennaio e maggio, sono quasi quadruplicati a giugno, passando da 2,4 a 9 milioni. Secondo l’ANJ, l’attività di questi giocatori nel secondo semestre dirà se i Mondiali hanno allargato in modo duraturo la platea degli scommettitori.
Il calcio ha generato gran parte della crescita della raccolta: 8,6 punti su 10,6. La raccolta sul calcio è salita del 16% nel semestre: +116% a giugno, contro il +2,5% tra gennaio e maggio. La sua quota ha raggiunto il 56% della raccolta, dal 53% del primo semestre 2025. Al netto di giugno è invece risultata in leggero calo (54% contro 55%).
Il torneo ha cambiato anche il modo di scommettere. A giugno la quota della raccolta live è passata dal 54% al 44%, mentre tra gennaio e maggio è rimasta invariata al 50%.
Il tennis, secondo contributore alla crescita nel 2025, è rimasto stabile tra gennaio e maggio (+2%) ed è calato a giugno (-13,5%). La sua quota è scesa dal 26% al 23%. Il basket è passato dal 9,1% all’8,5%, il rugby dall’1,9% all’1,6%.
Al di fuori dei Mondiali, la novità principale del semestre è stata la crescita regolare degli altri sport (+21%), che tra gennaio e maggio hanno guadagnato 1,4 punti di quota.
Poker online, ricavi a 290 milioni e conti attivi in crescita di quasi il 40%
I ricavi lordi del poker hanno raggiunto 290 milioni di euro (+13,4%), dopo la sostanziale stabilità del primo semestre 2025 (-0,4%). L’aumento è dovuto quasi interamente ai Sit&Go e ai tornei multitavolo (MTT), cresciuti del 15,9%, che hanno rappresentato l’83% dei ricavi del segmento.
I Sit&Go, quasi tutti a montepremi variabile, hanno rappresentato da soli il 70% dei ricavi lordi del poker (202 milioni). La loro crescita su base annua è accelerata nel corso del semestre: tra il 5% e il 10% da gennaio a marzo, intorno al 20% ad aprile e maggio, quasi il 30% a giugno. I ricavi dei tornei MTT sono cambiati poco rispetto al 2025. Il cash game si è stabilizzato (+2,8%), dopo il -14% del primo semestre 2025.
I conti di gioco attivi sono saliti a 2,3 milioni (+38,5%) e i giocatori unici a 1,8 milioni (+34,4%). Si tratta di aumenti tre volte superiori a quelli del primo semestre 2025.
A differenza delle scommesse sportive, la crescita non ha riguardato solo giugno. I conti attivi mensili sono aumentati su base annua del 16% a gennaio e a febbraio, tra il 21% e il 29% da marzo a maggio, fino al 62% di giugno. I ricavi lordi per conto attivo sono invece scesi da 153 a 126 euro (-18%).
I giocatori di poker hanno rappresentato il 44% dei giocatori unici del mercato online, contro il 38% di un anno prima.
I bonus del segmento (50,9 milioni, +11%) sono cresciuti meno dei ricavi lordi, anche per il calo del 15% dei bonus di acquisizione. Per ogni conto attivo il loro importo è passato da 27 a 22 euro.
Scommesse ippiche online, la raccolta ha segnato il rialzo più forte dal 2021
La raccolta delle scommesse ippiche online è salita del 15,8%, a 920 milioni di euro, dopo il +6% del primo semestre 2024 e il +1% del primo semestre 2025. Si tratta dell’aumento più forte dal 2021. I ricavi lordi sono cresciuti meno (+2,8%, a 164 milioni), dopo la stagnazione del primo semestre 2025.
In ogni mese del semestre la raccolta è cresciuta tra il 13% e il 20% rispetto allo stesso mese del 2025. A differenza delle scommesse sportive, non c’è stato un picco a giugno.
Le due discipline sono cresciute ogni mese. Sul semestre il galoppo (+18,2%) è avanzato più rapidamente del trotto (+13,5%) e le due specialità sono arrivate quasi alla pari, con 456 e 464 milioni. Il trotto ha prevalso in inverno, con quasi il 60% della raccolta a gennaio e febbraio. Il galoppo ha dominato in primavera, con circa il 55% da marzo a maggio.
I conti di gioco attivi sono arrivati a 547.000 (+6,8%) e i giocatori unici a 462.000 (+3,2%). Ogni giocatore ha detenuto in media qualche conto in più (1,19 contro 1,15).
Con un numero di giocatori in crescita limitata, l’aumento della raccolta è dipeso soprattutto da un’attività più intensa per giocatore. I ricavi lordi per conto attivo sono invece scesi da 312 a 300 euro (-3,7%).
I bonus erogati agli scommettitori sono saliti a 19,7 milioni (+36%), pari al 12% dei ricavi lordi contro il 9,1% del primo semestre 2025. Quasi tutti (96%) sono stati bonus di fidelizzazione.
FDJ United, in Francia ha pesato il calo della lotteria
Dopo aver contribuito per 2,7 punti alla crescita del mercato nel primo semestre 2025, i ricavi lordi di FDJ United in regime di esclusiva in Francia sono scesi del 2% (-69 milioni), a 3,43 miliardi di euro.
Gran parte della flessione è arrivata dalla lotteria (-64 milioni, -2,1%), scesa a 2,98 miliardi. I giochi a estrazione sono calati del 7,6%. Secondo l’operatore, il risultato è dipeso da jackpot dell’Euromillions molto meno numerosi ed elevati rispetto al 2025. Nel secondo trimestre ha pesato anche una minore affluenza nei punti vendita, legata alle ondate di calore.
Esclusi i cicli lunghi dell’Euromillions, cioè quelli con jackpot oltre i 75 milioni, sempre secondo l’operatore i ricavi lordi della lotteria sono cresciuti dell’1%.
I ricavi lordi delle scommesse sportive in punto vendita sono calati meno (-1,1%, a 450 milioni). L’operatore ha segnalato un miglioramento nel secondo trimestre, sostenuto da un’offerta più attrattiva.
A livello di gruppo i ricavi lordi sono scesi dell’1,3%, a 4,3 miliardi. La lotteria internazionale (+15 milioni, a 183 milioni) ha compensato solo in parte il calo in Francia. I ricavi lordi di scommesse e giochi online sono rimasti stabili a 702 milioni.
Il fatturato del gruppo è calato del 4,5%, a 1,8 miliardi. Secondo l’operatore, 3 punti di questa flessione sono dovuti agli aumenti della tassazione sul gioco in Francia, nel Regno Unito, nei Paesi Bassi e in Romania, per un impatto di 52 milioni.
Il fatturato dei giochi è sceso del 4,6%, a 1,75 miliardi. La rete francese di lotteria e scommesse sportive è passata da 1,29 miliardi a 1,24 miliardi (-3,9%). Scommesse e giochi online sono scesi da 466 a 431 milioni (-7,4%), mentre la lotteria internazionale è salita da 80 a 81 milioni (+1,4%). Le altre attività sono calate del 4,5%, a 30 milioni.
I costi del gruppo sono scesi del 3,2%, soprattutto il costo del venduto (-3,8%, a 760 milioni), ma la riduzione non è bastata a compensare il calo del fatturato. I costi di marketing sono saliti del 3,8%, a 166 milioni. Gli altri costi sono scesi del 4,6%, a 453 milioni.
L’Ebitda corrente è calato dell’8,4%, a 404 milioni. Il margine si è ridotto al 22,7%, dal 23,6%. Il risultato operativo corrente è sceso del 15,1%, a 229 milioni.
Il risultato netto è passato da un utile di 136 milioni a una perdita di 16 milioni. Hanno pesato 135 milioni di svalutazioni di attività immateriali di scommesse e giochi online, legate ai cambiamenti normativi nei Paesi Bassi, nel Regno Unito e in Romania. A queste si è aggiunto un contributo straordinario di 20 milioni sugli utili delle grandi imprese. I dati del gruppo provengono dal comunicato stampa e dalla relazione finanziaria semestrale di FDJ United al 30 giugno 2026.
PMU, la rete fisica in calo per il terzo anno consecutivo
La raccolta del PMU in regime di esclusiva è scesa del 3,8%, a 3,1 miliardi di euro, per il terzo anno consecutivo. Nel primo semestre 2024 il calo era stato del 2%, nel primo semestre 2025 del 4,2%. In due anni il PMU ha perso 264 milioni di raccolta (-7,9%).
Quest’anno la flessione è stata simile nei due trimestri: -3,9% nel primo, a 1,54 miliardi, e -3,7% nel secondo, a 1,56 miliardi. Nel 2025 si era invece concentrata nel primo trimestre (-5,5%, poi -3%).
I ricavi lordi sono calati in modo più marcato (-5,8%, a 782 milioni) e regolare nei due trimestri: -5,8% nel primo, a 389 milioni, e -5,7% nel secondo, a 393 milioni.
La flessione ha accelerato rispetto al -2,3% del primo semestre 2024 e al -2,6% del primo semestre 2025, soprattutto nel secondo trimestre, passato dal -1,3% del 2025 al -5,7% del 2026. In due anni la rete ha perso 70 milioni di ricavi lordi (-8,2%).
Secondo l’ANJ, la differenza rispetto all’andamento della raccolta sembra dipendere in parte dall’aumento del payout della scommessa Simple nei punti vendita, portato dall’83,6% all’84,6% a partire da ottobre 2025.
La quota di mercato del PMU, esclusi casinò e circoli di gioco, è scesa al 13,8%, dopo il 15,8% del primo semestre 2024 e il 14,7% del primo semestre 2025. Le scommesse sportive online, che l’avevano superata nel primo semestre 2025, hanno allungato il distacco a 3,8 punti, contro 1,1 punti di un anno prima.
La rete del PMU ha raccolto ancora più di tre quarti delle scommesse ippiche, ma la sua quota è scesa dall’80% al 77% in un anno. Nello stesso periodo è cresciuta del 15,8% la raccolta ippica online, un canale in cui il PMU è comunque presente.
Il calo è arrivato in una fase di transizione per il PMU, impegnato nella preparazione del “Pacte PMU 2030”. I vertici sono stati rinnovati. A gennaio Cyrille Giraudat ha assunto l’incarico di direttore generale, mentre il 30 marzo Éric Woerth è stato nominato presidente del consiglio di amministrazione.
Il secondo semestre è partito da una base record di giocatori online
Con 5,85 milioni di conti di gioco attivi, il mercato online è entrato nel secondo semestre con una base di giocatori senza precedenti. I Mondiali sono proseguiti fino alla finale del 19 luglio. Secondo l’ANJ, la crescita annuale dell’online dipenderà dall’attività di questi giocatori dopo il torneo.
L’andamento del mercato sull’intero anno dipenderà in parte da FDJ United, che ha rappresentato il 61% dei ricavi lordi esclusi casinò e circoli di gioco. L’operatore ha indicato come obiettivo la stabilità dei ricavi lordi delle attività sulla rete francese per l’esercizio 2026.
Per il PMU il 2026 è un anno di transizione. Il budget 2026, approvato dal consiglio di amministrazione il 30 giugno, prevede un versamento di 725 milioni di euro alla filiera ippica, contro gli 802 milioni del 2025 (-9,6%). fp/AGIMEG










