Vaccari (PD): “Un miliardo in più dal gioco nella Manovra? Ipotesi del Governo inaccettabile”

“L’ipotesi che il Governo voglia ricavare fino a un miliardo di euro in più in due anni dall’offerta di azzardo è grave e inaccettabile. Ancora una volta si guarda all’azzardo come a un bancomat per la manovra, magari per garantire marchette elettorali ai partiti di maggioranza, senza fare i conti con il prezzo pagato da milioni di famiglie e persone più vulnerabili. Se si aumenta il prelievo sulle vincite o si prorogano le concessioni in cambio di nuove entrate, lo Stato continua a fare il biscazziere e dipendere da un fenomeno che oltre ad un gettito fiscale sempre uguale, produce perdite, dipendenze e costi sociali enormi”. Lo dichiara Stefano Vaccari, deputato del Partito Democratico e Segretario di Presidenza della Camera.

“C’è poi un rischio – aggiunge – che il Governo continua a sottovalutare. L’azzardo è un terreno di infiltrazione e riciclaggio per la criminalità organizzata, soprattutto nel comparto online. Senza alzare l’asticella della legalità per chi opera nella filiera, con regole di ingaggio e controlli rigorosi, trasparenza e una strategia nazionale, si lasciano più spazio alle mafie e si rendono più vulnerabili le persone e i territori. I dati del giocato 2025 nei piccoli comuni in particolare sono li a dimostrarlo.

Nel 2025 gli italiani hanno perso quasi 22 miliardi di euro nell’azzardo. Davanti a questi numeri, la priorità non può essere spremere ancora il settore per trovare risorse. La strada maestra è quella di ridurre l’offerta, prevenire e curare le dipendenze, rafforzare i controlli ripristinare l’Osservatorio Nazionale e garantire risorse stabili ai servizi e ai territori. Fare cassa sull’azzardo – conclude – significa ignorare deliberatamente la tutela delle persone e sfruttare le loro dipendenze”, ha concluso. cdn/AGIMEG