Arezzo, il TAR conferma la chiusura della sala Vlt: “Frequentata abitualmente da pregiudicati”

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Quarta) ha confermato la sospensione della licenza per una sala giochi con apparecchi Vlt situata ad Arezzo. Il TAR ha respinto la richiesta di misura cautelare d’urgenza presentata dai gestori dell’esercizio, validando il provvedimento firmato dal Questore della Provincia di Arezzo.

I controlli della Polizia e l’applicazione dell’articolo 100 del TULPS

La vicenda trae origine dal provvedimento della Questura di Arezzo che aveva disposto la chiusura temporanea per 15 giorni del negozio di gioco. Il blocco dell’attività era stato deciso a seguito di ben 17 controlli delle forze dell’ordine svolti nell’arco di un anno.

Durante le verifiche, all’interno dei locali sono state identificati a più riprese soggetti con precedenti penali. Una circostanza che, secondo i giudici amministrativi, rende del tutto verosimile la sussistenza dei presupposti previsti dall’articolo 100 del TULPS, norma che attribuisce all’Autorità di Pubblica Sicurezza il potere di sospendere le licenze degli esercizi commerciali che costituiscano “abituale ritrovo di persone pregiudicate”.

La decisione del TAR: priorità alla tutela dell’ordine pubblico

Nel ricorso presentato, la sala giochi aveva richiesto l’annullamento previa sospensione immediata dell’atto della Questura, lamentando gravi danni di natura patrimoniale dovuti al fermo delle attività. I ricorrenti avevano inoltre impugnato il diniego opposto dalla Questura all’istanza di accesso agli atti relativi al procedimento.Tar Tribunale Amministrativo Regionale

Tuttavia, il Presidente della Quarta Sezione del TAR Toscana ha stabilito che:

  • L’ampiezza e la continuità dei riscontri delle forze dell’ordine giustificano l’intervento preventivo della Polizia.

  • L’esigenza prioritaria di tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, minacciata dalla presenza costante di soggetti pericolosi, prevale sui pregiudizi economici ed economici-finanziari lamentati dai gestori.

Prossimi sviluppi: udienza collegiale a fine ottobre

Con la reiezione della sospensiva monocratica d’urgenza, l’ordine di chiusura del Questore rimane pienamente esecutivo.

La trattazione collegiale del ricorso è stata fissata per la Camera di Consiglio del 29 ottobre 2026. cdn/AGIMEG