“Passi avanti ne sono stati fatti. Sul comparto del gioco c’è stata spesso una narrazione parziale e, in alcuni casi, negazionista: produce 28 miliardi di valore aggiunto, l’1,24% del PIL, 12 miliardi di gettito, 260.000 concessionari e 140.000 occupati”. Sono le parole di Saverio Congedo, onorevole di Fratelli d’Italia, intervenuto durante il Forum Acadi in corso a Roma dove è stato presentato il Bilancio di Sostenibilità 2025 del Gioco Pubblico.
“Una narrazione con un approccio di carattere ideologico ha negato i numeri che ci sono, ovvero quelli di un comparto che produce, investe e crea gettito, oltre a garantire le tutele del giocatore, il contrasto all’illegalità e il presidio del territorio.
Serve una normativa nazionale che superi quelle regionali. Ad esempio, per la vicenda dei distanziometri, la legge attuale rende impossibile avere strutture legali che facilitino l’accesso al gioco”.
“Siamo in un confronto aperto e fruttuoso con il MEF. Comprimere il gioco legale, ovvero comprimere un fenomeno che esiste, significa traghettarlo verso il mondo illegale e criminale. Bisogna regolare il fenomeno e tutelare la salute“, ha concluso Congedo. fp/AGIMEG










