La località lidense diventerà, per un weekend, la capitale europea degli sport da combattimento: attesi circa 300 atleti da 20 Paesi, tra Muay Thai, combattimenti Amateur, Pro-Am, Professionisti e “Krabi Krabong”. Sabato sera 10 ottobre il gran galà “THE R.O.M.A.” (l’acronimo sta per The Ring Of Martial Arts) con cinque titoli in palio tutti al femminile.
Il culmine agonistico della manifestazione capitolina (preceduto, dalle 16 alle 20, dal Pro-Am Championships in tutte le categorie di peso, uomini e donne) saranno i cinque titoli (di cui quattro in ambito internazionale) in programma nella serata del 10 ottobre (parte centrale della programmazione del gran galà THE R.O.M.A. con tutte sfide al femminile).
The R.O.M.A., i titoli europei WMO di muay thai al femminile
Il primo confronto assegnerà il “WMO European Title – Muay Thai” nella categoria 105 lbs, Mini Flyweight (-47,627 kg). A contenderselo saranno la 18enne campana Valentina Cancello. opposta all’esperta 33enne cipriota Sveta Pozidou. Una sfida internazionale che vedrà una delle più giovani protagoniste italiane misurarsi, per una cintura europea WMO, davanti al pubblico di casa.
Cancello ha fatto il suo debutto, lo scorso 28 agosto al Lumpinee stadium di Bangkok (uno dei templi della muay thai), sul prestigioso palcoscenico di ONE Championship (la più importante promotion asiatica specializzata in combat sports), affrontando la thailandese Fahlab Nakhonsawan Sports School.
Nonostante la sconfitta ai punti per decisione unanime, la giovane italiana ha mostrato personalità e grande maturità. L’azzurra ha trovato più volte il bersaglio con i pugni e con efficaci teep alti, mettendo più volte in difficoltà l’avversaria. Per la prossima rivale della cipriota Pozidou è stata un’esperienza di enorme valore internazionale, affrontata con atteggiamento da “veterana”.
Il secondo titolo internazionale sarà ancora “WMO Muay Thai”, nella categoria Super Flyweight, pari a 115 libbre (-52,163 kg.). Sul ring salirà la 24enne torinese Giada Lo Verso (score record di 27 successi, 8 sconfitte e 1 pari), opposta alla 41enne tedesca, originaria di Berlino, Angelique “Noi” Haase (in carriera ha disputato 17 match vincendone 11).
Terza cintura europea WMO in palio nella categoria Featherweight (-57,153 kg) pari a 126 libbre. Protagonista italiana la 19enne capitolina Rachele Malatesta, che affronterà la 32enne ucraina, originaria di Avdiivka, città industriale dell’oblast’ di Donetsk, nel Donbass ucraino (attualmente vive e si allena ad Atene), Jennifer “Jenny Vettom” Paul. E’ un confronto destinato ad aggiungere un ulteriore appuntamento di respiro internazionale alla fight card romana. Jenny Vettom vanta in carriera 10 successi in 16 match disputati; Rachele Malatesta ha un’esperienza maturata in 43 combattimenti, di cui ben 23 solo in Thailandia e altri 5 all’estero.
Kickboxing, il titolo italiano WKA e l’ultima cintura WMO
Il quarto titolo porterà invece il K-1 al centro della scena: in palio ci sarà il titolo Italiano WKA (World Kickboxing Association), nella categoria femminile Featherweight fino a 52 kg (pari a 114,6 libbre). A contendersi la cintura due atlete italiane: la romana Martina “The Diamond” Goio e la toscana Sofia Chiarini.
Il quinto ed ultimo titolo è un Internazionale WMO (Muay Thai) nella divisione femminile mini flyweight (cat. -47.627 kg.). La fighter maltese Garenne Ahweafa Morgane Lysphael affronterà la britannica Sybilla Ulfig. Originaria della Francia, ma di base a Malta (dove vive e si allena alla Malta Fight Co.), l’atleta ha collezionato diversi importanti titoli internazionali (tra cui la cintura Rage Kombat), sia a livello dilettantistico che professionistico (si presenta a Roma con uno score, tra “ama” e “pro”, di 5 vittorie e appena una sconfitta). Ha una forte potenza nei colpi per la sua categoria di peso, grazie anche a precedenti esperienze maturate nel pugilato.
L’inglese, di origini polacche, Sybilla Ulfig (rappresenta l’Hussars Fight Team di Kenilworth vicino Coventry) invece vanta uno score di 3 vittorie e altrettante sconfitte. Questa sfida era stata inizialmente fissata in Inghilterra, lo scorso 5 settembre, aò “The Hangar” di Wolverhampton (durante le “War Fight Series”), prima di essere rinviata e successivamente confermata a Roma appunto per il prossimo 10 ottobre 2026. La britannica tende a lavorare bene dalla media distanza, cercando sempre di entrare senza esporsi troppo. Utilizza combinazioni relativamente brevi e cerca di uscire dopo lo scambio, invece di restare a scambiare a lungo con l’avversaria.
Gli altri match del galà al PalaPellicone di Ostia
Previsti, sempre nella stessa serata, altri tre match di elevato spessore tecnico, per un totale di otto incontri (il tutto all’interno del gran galà The R.O.M.A.):
Gaye Mamadou (SEN) vs. Andrea Pietrosanto (ITA) – K-1 3×2 -81 kg
Valerio Pernaselci (ITA) vs. Nikola Preci (GRE) – Muay Thai 3×3 -75kg
Mamadou Yero Bah (Guinea) vs. Filippo Meoni (ITA) – Muay Thai 3×3 -65kg
Cinque titoli, otto sfide, ma un unico grande palcoscenico: quello del PalaPellicone di Ostia. Una scelta non casuale, perché THE R.O.M.A. nasce con l’ambizione di mettere in comunicazione il movimento italiano degli sport da combattimento con una dimensione internazionale sempre più ampia. fp/AGIMEG










