La Camera ha approvato il disegno di legge di conversione recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi, connesse all’ulteriore crisi dei mercati internazionali, e disposizioni in materia di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria (Decreto accise).
Nel provvedimento trovano spazio anche importanti novità fiscali per il settore dei giochi pubblici e delle scommesse, introdotte dall’articolo 2-ter.
Giochi pubblici, nuove regole fiscali per i concessionari
L’articolo 2-ter introduce importanti novità fiscali relative al settore dei giochi pubblici e delle scommesse.
Qualificazione delle spese dei concessionari: gli investimenti previsti dal D.Lgs. 41/2024, come lo 0,2% dei ricavi netti, fino a 1 milione di euro, da destinare a campagne informative, di comunicazione responsabile, sociale e di prevenzione del gioco patologico, vengono fiscalmente classificati come spese di rappresentanza anziché di pubblicità.
Sponsorizzazioni vietate, spese indeducibili ai fini IRES e IRAP
Indeducibilità delle sponsorizzazioni vietate: diventano indeducibili ai fini IRES e IRAP le spese per sponsorizzazioni o contratti analoghi vietati dal D.L. 87/2018, il cosiddetto decreto Dignità, sostenute da soggetti riconducibili agli operatori di gioco legale che offrono servizi di informazione o comparazione quote.
Decorrenza delle misure e destinazione delle risorse
Decorrenza e destinazione delle risorse: le regole si applicano dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, quindi dal 2026 per chi ha l’esercizio coincidente con l’anno solare. Le maggiori entrate accertate dal MEF saranno destinate al Fondo per interventi strutturali di politica economica (FISPE).
Coordinamento normativo nel Testo unico delle imposte sui redditi
Coordinamento normativo: le disposizioni sono state integrate anche nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, con efficacia a partire dal 1° gennaio 2027. cdn/AGIMEG










