Gioco illegale, maxi operazione in Nepal: bloccate oltre 200 app di scommesse

Linea dura in Nepal contro il gioco illegale online. Il governo ha disposto il blocco di oltre 200 applicazioni di scommesse e siti web correlati, dopo l’ordine ai fornitori di servizi internet di interrompere l’accesso alle piattaforme non autorizzate. Non si tratta di un inedito visto che già lo scorso marzo era scattato un provvedimento simile. 

La decisione del governo

Infatti l’operazione ha radici profonde ed è riconducibile alla riforma della governance approvata nel corso della riunione di gabinetto presieduta dal Primo Ministro nepalese Balendra Salah.

In uno dei 100 punti previsti dalla riforma, nello specifico al punto 42, è indicato che il Ministero delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione è chiamato all’immediata attuazione. E infatti è proprio ciò che è accaduto, visto che il tutto si è svolto nell’arco di 24 ore dall’ordine.

Bloccati Mostbet, Magapari e Betwinner

Diversi i servizi interdetti, tra cui Mostbet, Magapari e Betwinner. Per anni gli utenti del Paese asiatico avevano avuto la possibilità di accedere a queste piattaforme, nonostante in Nepal fosse in vigore una legge, ai sensi del Codice penale e civile del 2017, che vietava le scommesse online.

Controlli e sanzioni

In generale, il blocco dei siti resta comunque un primo step dell’operazione. L’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni avrà il compito di monitorare anche le varie attività online e di intervenire qualora venissero riscontrate attività di promozione di gioco e scommesse.

Nepal

Il Ministero delle Comunicazioni ha invece fatto sapere che per i trasgressori sono previste sanzioni penali, come la confisca dei beni, la reclusione fino a un anno e multe di 10.000 rupie, pari a circa 60 euro. L’obiettivo è quindi quello di far rispettare leggi già esistenti, ridurre lo sfruttamento finanziario e contrastare le attività illecite collegate, come il riciclaggio di denaro.

La rete degli operatori esteri

Dal canto loro, gli operatori con sede fuori dal Nepal avevano comunque creato una propria rete, offrendo scommesse sportive e giochi virtuali. Calcio e cricket andavano per la maggiore, mentre i depositi avvenivano tramite servizi di pagamento digitali e carte di pagamento internazionali.

Per forza di cose si è innescato un meccanismo deleterio, che ha portato all’aumento delle scommesse da parte di studenti, giovani disoccupati e lavoratori alla ricerca di una seconda entrata.

Reazioni contrastanti nel Paese

Gli avventori, però, hanno dovuto fare i conti con più di qualche problema, a causa del fatto che le piattaforme operavano al di fuori della giurisdizione nepalese. Sospette frodi e vincite non pagate erano diventate sempre più frequenti, portando a un aumento dei reclami.

Il blocco dei siti ha scatenato reazioni contrastanti in Nepal. Da una parte ci sono coloro che sono d’accordo con la misura, dall’altra coloro che ritengono che questo proibizionismo possa spingere ancora di più gli utenti verso le scommesse non regolamentate. ap/AGIMEG