L’avvio delle nuove concessioni per il gioco online sarà preceduto da un articolato percorso di controllo dei sistemi utilizzati dagli operatori. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha definito le procedure che concessionari e organismi di verifica dovranno seguire per ottenere la certificazione necessaria all’esercizio della concessione.
Le indicazioni disciplinano tutte le fasi dell’iter: dalla presentazione della richiesta alla Verifica tecnica di conformità, fino ai controlli condotti da ADM e alle successive prove nell’ambiente di produzione. L’obiettivo è assicurare procedure uniformi e consentire agli operatori di programmare correttamente le attività necessarie all’avvio delle nuove concessioni.
La verifica riguarderà l’intera piattaforma di gioco
Il controllo dovrà essere effettuato sul sistema complessivamente utilizzato dal concessionario. Non sarà quindi sufficiente verificare separatamente singoli programmi, componenti o infrastrutture tecnologiche.
Per avviare il procedimento, il concessionario dovrà utilizzare le procedure informatiche messe a disposizione dall’Agenzia, scegliere uno degli organismi di verifica convenzionati e trasmettere la documentazione e le evidenze tecniche richieste.
Particolare importanza assumerà la relazione tecnica, chiamata a rappresentare in maniera completa:
- l’architettura del sistema;
- le componenti hardware e software;
- le funzioni svolte dalle diverse componenti;
- le modalità di collegamento e interazione;
- il dialogo con il sistema centralizzato di ADM.
La verifica avrà dunque carattere unitario e dovrà accertare che l’intera struttura tecnologica rispetti le regole previste per la raccolta a distanza dei giochi pubblici.
Controlli su software, file critici e trasmissione dei dati
Gli organismi incaricati dovranno analizzare la documentazione presentata e verificare concretamente il funzionamento delle componenti utilizzate.
Le attività comprenderanno controlli sui sistemi hardware e software, sui file critici e sugli strumenti adottati per garantire l’integrità dei programmi. Saranno inoltre esaminate le comunicazioni interne alla piattaforma e quelle con il sistema centralizzato dell’Agenzia.
L’iter includerà anche test funzionali, verifiche di conformità e analisi statistiche previste dalle regole tecniche e dalla disciplina applicabile. Non sarà quindi valutata soltanto la sicurezza dei singoli elementi, ma anche la capacità del sistema di operare correttamente nel suo complesso.
Concessionari fornitori di servizi, controllata anche l’integrazione
Specifiche disposizioni riguardano i concessionari che si avvalgono di sistemi messi a disposizione da uno o più concessionari fornitori di servizi (CFS).
Anche in questa configurazione, il controllo dovrà estendersi all’intero sistema impiegato dal titolare della concessione. L’organismo di verifica dovrà accertare il corretto collegamento tra le soluzioni fornite dal CFS e le altre componenti adottate dall’operatore.
L’utilizzo di piattaforme esterne non restringerà, quindi, il perimetro della verifica: l’architettura finale dovrà risultare conforme e pienamente integrata in ogni sua parte.
Dall’esito della verifica alla certificazione ADM
Conclusi i controlli, l’organismo convenzionato dovrà predisporre l’esito della Verifica tecnica di conformità e trasmetterlo all’Agenzia insieme alla relativa documentazione.
ADM avvierà quindi la propria istruttoria per verificare la regolarità delle attività svolte e la completezza degli atti ricevuti. In caso di esito positivo, l’Agenzia rilascerà la certificazione e la invierà al concessionario tramite posta elettronica certificata.
Il rilascio della certificazione costituisce il passaggio indispensabile per procedere con l’attivazione dei sistemi nell’ambito della nuova concessione.
Prima certificazione: prove anche nell’ambiente di produzione
In occasione della prima certificazione è prevista anche una Verifica tecnico-funzionale, indicata come VTF, che dovrà essere effettuata nell’ambiente di produzione.
A differenza della precedente verifica di conformità, questo controllo interesserà la configurazione effettivamente destinata all’esercizio della concessione. La finalità sarà accertare il funzionamento operativo dei sistemi e la corretta comunicazione con l’infrastruttura centralizzata di ADM.
La VTF riguarderà tutti i sistemi indicati nell’istanza di certificazione e sarà svolta in occasione del primo avvio in produzione di ciascuna tipologia di gioco.
Giocate, vincite e pagamenti: cosa sarà verificato
Le prove in produzione riprodurranno le principali operazioni effettuate durante l’attività di raccolta. Saranno controllate, tra l’altro:
- la vendita e l’acquisizione delle giocate;
- la contabilizzazione delle operazioni;
- l’accredito delle vincite;
- l’esecuzione dei pagamenti;
- la trasmissione delle informazioni ad ADM.
Tra gli adempimenti preliminari rientreranno la registrazione di cinque conti di gioco intestati a persona giuridica, utilizzati per effettuare la VTF, e la pubblicazione dei relativi palinsesti.
Qualora siano impiegati sistemi appartenenti a un CFS, il fornitore dovrà garantire la propria assistenza tecnica durante lo svolgimento delle prove.
Nuovo passaggio di verifica per le modifiche rilevanti
La certificazione non consentirà di modificare liberamente le componenti più importanti del sistema. Ogni intervento successivo che possa incidere sui componenti critici, sulle funzionalità già controllate o sul rispetto delle regole tecniche dovrà essere sottoposto preventivamente all’organismo di verifica.
Il nuovo assetto delineato da ADM punta quindi a garantire che le piattaforme utilizzate dai concessionari restino conformi non soltanto al momento della prima certificazione, ma anche in seguito a eventuali aggiornamenti tecnologici.
La raccolta dei giochi nell’ambito delle nuove concessioni potrà essere avviata soltanto dopo il rilascio della certificazione dell’Agenzia, conseguente alla conclusione positiva della Verifica tecnica di conformità. lp/AGIMEG










