Heathcliff Farrugia (SiGMA World) ad Agimeg: “A Roma attesi per la seconda edizione 65 regolatori di tutto il mondo. Per gli operatori un’occasione unica di business e di conoscere le tendenze sul futuro mercato del gaming. Importante la partnership con Sapar”

A circa 3 mesi dall’inizio della seconda edizione del SiGMA WORLD a Roma (2-5 novembre 2026), il mercato italiano ed internazionale del gioco è in fermento per quella che si annuncia come un evento record. A parlare del grande successo della prima edizione, della macchina organizzativa che c’è dietro SiGMA WORLD, delle novità sul nuovo appuntamento di novembre, del futuro dei mercati internazionali e di quello italiano e dell’importanza per le aziende di essere presenti alla manifestazione è Heathcliff Farrugia, Chief International Relations Officer at SiGMA World, in una esclusiva intervista rilasciata al direttore di Agimeg Fabio Felici.

Si aspettava lo straordinario successo della prima edizione del SiGMA World a Roma?

Eravamo fiduciosi perché conosciamo il potenziale del mercato Italiano, il nostro brand internazionale e l’attrattiva di Roma come hub internazionale per il business. Tuttavia, la risposta del settore ha superato le aspettative. Abbiamo visto una partecipazione eccezionale, un alto livello di networking e una forte presenza di decision maker provenienti da tutto il mondo. Questo ha confermato che Roma può diventare un appuntamento strategico nel calendario globale degli eventi SiGMA.

Organizzare un evento da decine di migliaia di partecipanti richiede una macchina organizzativa enorme. Qual è la sfida più complessa dietro le quinte?

La sfida più grande è coordinare centinaia di elementi diversi affinché l’esperienza finale sembri semplice e naturale per i partecipanti. Logistica, sicurezza, contenuti, espositori, speaker, networking e accoglienza devono funzionare in perfetta sintonia. Il nostro obiettivo è garantire che ogni ospite possa concentrarsi sul business e sulle opportunità, senza percepire la complessità organizzativa che sta dietro all’evento.

Che cosa renderà l’edizione di Roma 2026 diversa da quella dello scorso anno? Ci saranno novità nel format o nell’esperienza dei visitatori?

Ogni edizione di SiGMA nasce con l’obiettivo di migliorare la precedente. Per il 2026 siamo particolarmente entusiasti della nuova collaborazione con SAPAR, che porta con sé anni di esperienza e competenza nel mercato italiano. Inoltre, quest’anno registreremo un record di 65 regolatori del gioco provenienti da tutto il mondo, che saranno a Roma per partecipare ai nostri panel e discutere alcuni dei temi più importanti e attuali del settore.

L’edizione 2026 ospiterà cinque stage dedicati alle conferenze: Gioco Regolamentato, Affiliation, AI & Blockchain, Global Finance e, per la prima volta, uno stage interamente dedicato al mercato Italiano condotto in collaborazione con SAPAR.
Avremo inoltre tre giornate di workshop organizzate in collaborazione con associazioni internazionali, durante le quali verranno approfonditi temi specifici e rilevanti per l’industria. Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza ancora più completa e di maggiore valore per espositori, operatori e visitatori.

Il sottosegretario MEF Federico Freni e Heathcliff Farrugia Chief International Relations Officer at SiGMA World |
Il sottosegretario MEF Federico Freni e Heathcliff Farrugia Chief International Relations Officer al SiGMA World |

Quali mercati stanno mostrando la crescita più interessante e quali Paesi ritiene che sorprenderanno nei prossimi anni?

Stiamo osservando una crescita particolarmente interessante in America Latina, Africa e in alcune aree dell’Asia. Sono regioni caratterizzate da una crescente digitalizzazione, da popolazioni giovani e da una maggiore apertura verso l’innovazione e la regolamentazione.

Credo che diversi mercati emergenti sorprenderanno per velocità di sviluppo e capacità di attrarre investimenti nei prossimi anni. Tuttavia, come accade spesso nel nostro settore, la regolamentazione rappresenta il vero punto di svolta: è il fattore che più di ogni altro determina la crescita sostenibile e la maturità di un mercato.

L’Italia ospiterà uno dei vostri eventi di punta. Quanto pesa il mercato italiano nella strategia globale di SiGMA?

L’Italia rappresenta un mercato estremamente importante. Non solo per la sua dimensione economica e per la maturità del settore, ma anche per la sua posizione strategica in Europa. Per SiGMA, Roma è una piattaforma ideale per mettere in contatto operatori locali e internazionali, favorendo nuove partnership e opportunità di crescita.

Se dovesse convincere un operatore italiano che non ha mai partecipato a SiGMA, quale sarebbe il motivo principale per esserci?

Direi una cosa molto semplice: il valore delle connessioni. A SiGMA si incontrano in pochi giorni persone e aziende che normalmente richiederebbero mesi di lavoro per essere raggiunte.

È un’occasione unica per creare relazioni strategiche, scoprire nuove opportunità di business e avere una visione concreta delle tendenze che stanno plasmando il futuro dell’industria. Inoltre, non è da tutti poter partecipare a un’esposizione e a una conferenza che riuniscono ben 65 regolatori del gioco provenienti da tutto il mondo nello stesso luogo. ff/AGIMEG