Carlotta Cavoli, ISO Certifications Manager di NOVOMATIC Italia, ha raccontato in un’intervista il ruolo strategico dei sistemi di gestione e delle certificazioni nel rendere sempre più strutturato, trasparente e verificabile il percorso ESG dell’azienda.
Dalla gestione ambientale ed energetica alla sicurezza sul lavoro, dalla qualità dei processi alla protezione dei dati, fino alla responsabilità sociale e alla prevenzione della corruzione, le certificazioni rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare la governance aziendale e supportare una rendicontazione credibile attraverso il Bilancio di Sostenibilità.
Certificazioni e sostenibilità nel percorso ESG
Cavoli ha approfondito inoltre le iniziative dedicate alla mobilità sostenibile, un tema su cui l’azienda sta investendo attraverso l’ottimizzazione della flotta aziendale e l’introduzione di soluzioni a basse emissioni.
“Per il gruppo NOVOMATIC i sistemi di gestione e le certificazioni sono un modo concreto per dare metodo alla sostenibilità. Trasformano le iniziative in un percorso strutturato con responsabilità chiare, obiettivi misurabili e controlli periodici. Su ambiente ed energia ISO 14001 e ISO 50001 ci aiutano a ridurre impatti e consumi. Per le persone ISO 45001 e ISO 9001 rafforzano sicurezza e qualità dei processi. Con ISO 27001 proteggiamo dati e sistemi, mentre ISO 26000 e ISO 37001 guidano comportamenti socialmente responsabili e prevengono possibili fenomeni di corruzione. Gli audit interni ed esterni ci danno un riscontro oggettivo e ci aiutano a migliorare nel tempo, rendendo più solida e attendibile anche la rendicontazione nel Bilancio di Sostenibilità”, ha detto.
Mobilità sostenibile e riduzione delle emissioni
“Sulla mobilità sostenibile seguiamo un approccio semplice. Prima misuriamo, poi interveniamo e monitoriamo i risultati. Lavoriamo su più leve. Rendiamo gli spostamenti aziendali più efficienti e più eco-friendly, ottimizzando la flotta e, dove possibile, introducendo veicoli a basse emissioni e linee guida più green per trasferte e uso dell’auto.
Promuoviamo alternative come il car pooling, che ha già portato a oltre 7.000 km risparmiati, e il Bike to work, che tra maggio e novembre 2025 ha ridotto le emissioni di circa 4 tonnellate di CO2, pari a 19.000 km percorsi. Completiamo con concorsi di ecoguida per chi percorre più chilometri e con la digitalizzazione, favorendo il più possibile riunioni da remoto per evitare spostamenti non necessari. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale e stimolare comportamenti più consapevoli senza compromettere sicurezza, continuità operativa e qualità del servizio”, ha aggiunto. cdn/AGIMEG










