FDJ United ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi lordi da gioco (GGR) pari a 4.314 milioni di euro, in calo dell’1,3% sullo stesso periodo del 2025, e ricavi consolidati in flessione del 4,5% a 1.782 milioni, appesantiti dagli inasprimenti fiscali sul gioco. I conti sono stati diffusi il 29 luglio dalla sede di Boulogne-Billancourt, dopo l’esame del consiglio di amministrazione riunitosi lo stesso giorno sul bilancio consolidato al 30 giugno 2026.
Prelievi in aumento e 52 milioni di maggiore tassazione sui ricavi
Secondo la nota del gruppo francese, dopo 2.613 milioni di prelievi erariali e sociali, in aumento dello 0,7%, i ricavi netti da gioco (NGR) si sono attestati a 1.701 milioni, in calo del 4,1%. L’aumento della tassazione sul gioco in Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Romania ha inciso per 52 milioni sui ricavi, sottraendo tre punti percentuali alla crescita.
L’EBITDA si è fermato a 404 milioni, in calo dell’8,4% rispetto ai 441 milioni del primo semestre 2025, con un’incidenza sui ricavi del 22,7% contro il 23,6% di un anno prima. Il piano di efficienza avviato nel 2025 ha consentito una riduzione del 2,8% dei costi fissi di gruppo. Il risultato operativo ricorrente si è attestato a 229 milioni, in flessione del 15,1%.
Perdita di 16 milioni dopo 135 milioni di svalutazioni sul gioco online
Il conto economico è stato condizionato da oneri operativi non ricorrenti per 142 milioni, contro i 10 milioni del 2025, dovuti in larga parte a 135 milioni di svalutazioni di attività immateriali iscritte nella divisione del gioco online. Il saldo della gestione finanziaria è stato negativo per 34 milioni, in miglioramento dai 37 milioni del primo semestre 2025, mentre le imposte sul reddito sono scese a 69 milioni dai 90 milioni precedenti.
Il risultato netto consolidato è negativo per 16 milioni, contro un utile di 136 milioni un anno prima, con una perdita per azione di 0,09 euro. L’utile netto rettificato è pari a 180 milioni, in calo del 19% sui 222 milioni del 2025, dopo l’onere di 20 milioni legato al contributo fiscale straordinario sugli utili delle grandi imprese. Al netto delle svalutazioni sulle attività immateriali, l’aliquota fiscale effettiva è salita al 46,1% dal 40,4%.
Debito invariato a 1.964 milioni e raccolta oltre 700 milioni sul Mondiale
Sul fronte patrimoniale il gruppo ha indicato un indebitamento finanziario netto di 1.964 milioni a fine giugno 2026, invariato rispetto a dodici mesi prima. A luglio Moody’s ha confermato il giudizio Baa1, che colloca il debito del gruppo nella fascia di qualità adeguata all’investimento, con prospettive stabili. Tra i dati commerciali, FDJ ha segnalato una raccolta superiore a 700 milioni sul Mondiale FIFA disputato dall’11 giugno al 19 luglio, con una quota restituita in vincite elevata e in linea con le previsioni.
La presidente e amministratrice delegata Stéphane Pallez ha dichiarato che “i risultati del gruppo nel primo semestre restano influenzati da una tassazione più elevata, insieme a fattori propri dell’attività di lotteria e all’impatto delle ondate di calore eccezionali che hanno gravato sull’affluenza nei punti vendita in Francia“. Secondo Pallez, “sostenuta da fondamentali solidi e da una struttura finanziaria robusta, FDJ United continua a investire nell’innovazione, nell’attrattività del proprio portafoglio di giochi e nell’accelerazione della propria trasformazione, per tornare su un percorso di crescita sostenibile, redditizia e creatrice di valore”.
Lotteria francese in flessione, giochi a estrazione giù del 7,6%
La divisione della lotteria francese e delle scommesse sportive nei punti vendita ha registrato ricavi lordi da gioco pari a 3.429 milioni, in calo del 2,0%, e ricavi per 1.240 milioni, in flessione del 3,9%, con un’incidenza superiore a 28 milioni riconducibile all’aumento della tassazione francese in vigore dal 1° luglio 2025. La lotteria ha visto scendere del 2,1% i ricavi lordi da gioco, a 2.979 milioni, e del 4,0% i ricavi, a 1.022 milioni, per effetto del minor numero e del minore importo dei grandi montepremi di Euromillions rispetto al 2025 e, nel secondo trimestre, del calo dell’affluenza nei punti vendita legato al caldo eccezionale.
I giochi a estrazione hanno perso il 7,6%, mentre i giochi istantanei sono cresciuti del 2,3%; la lotteria online ha chiuso in leggera flessione dell’1,3%. Escludendo i cicli lunghi di Euromillions, cioè quelli con montepremi oltre i 75 milioni, il gruppo ha calcolato una crescita dell’1,0% per la lotteria e del 6,0% per il canale online. Le scommesse sportive nei punti vendita hanno mostrato un miglioramento nel secondo trimestre grazie a un’offerta più attrattiva, con ricavi lordi da gioco semestrali in calo dell’1,1% a 450 milioni e ricavi in flessione del 2,9% a 218 milioni. I ricavi complessivi del canale fisico della divisione sono scesi del 4,0%.
I costi variabili, pari a 549 milioni e comprensivi di 501 milioni di compensi ai rivenditori, sono diminuiti del 3,3%, mentre i costi fissi sono saliti del 3,7% a 267 milioni, con i servizi informatici in aumento dell’8,4% a 42 milioni e le spese per il personale stabili a 109 milioni. Il margine operativo lordo ricorrente della divisione si è attestato a 423 milioni, con un’incidenza del 34,1% sui ricavi rispetto al 36,0% del primo semestre 2025.
Gioco online stabile nei ricavi lordi, recupero nei Paesi Bassi e Regno Unito ancora critico
La divisione delle scommesse e del gioco online ha mantenuto stabili i ricavi lordi da gioco a 702 milioni, con una variazione del -0,2%, sostenuta nel secondo trimestre dalle fasi finali della Champions League e dal Mondiale. L’effetto cumulato degli aumenti fiscali, quantificato in circa 24 milioni, ha portato i ricavi a 431 milioni, in calo del 7,4%, con il secondo trimestre a 218 milioni e una crescita del 2,4% sui tre mesi precedenti. Al netto dei Paesi Bassi e del Regno Unito, il gruppo ha indicato ricavi lordi da gioco in aumento del 6,6% e ricavi in crescita dello 0,6%, con il contributo determinante di Francia e Scandinavia.
Nei Paesi Bassi i ricavi lordi da gioco del secondo trimestre sono cresciuti di oltre il 10% sul primo, riducendo il divario sul 2025 dal -15,0% al -4,1%, mentre nel Regno Unito la situazione resta difficile e il piano d’intervento in corso, secondo le indicazioni aziendali, comincerà a produrre effetti entro la fine del 2026. I costi variabili sono scesi del 6,3% a 126 milioni, i costi fissi sono rimasti sostanzialmente stabili a 238 milioni e il margine operativo lordo ricorrente si è fermato a 67 milioni, con un’incidenza del 15,5% contro il 20,3% di un anno prima.
Lotteria internazionale in crescita, costi centrali della holding a 100 milioni
La divisione della lotteria internazionale ha realizzato ricavi per 81 milioni, contro 80 milioni nel 2025, con un margine operativo lordo ricorrente in crescita a 17 milioni dai 15 milioni precedenti, grazie all’apporto di Premier Lotteries Ireland e allo sviluppo del canale digitale, a fronte di una forte contrazione dell’attività rivolta agli altri operatori dopo la scelta di chiudere alcuni contratti non redditizi.
La divisione dei pagamenti e servizi ha registrato ricavi per 30 milioni, contro 31 milioni, con un margine operativo lordo ricorrente negativo per 3 milioni. I costi centrali della holding sono scesi a 100 milioni dai 130 milioni del 2025, che includevano 14 milioni legati al piano di azionariato dei dipendenti.
Obiettivi 2026 rivisti e riesame del portafoglio dei mercati online
Per l’esercizio 2026 il gruppo ha rivisto le proprie indicazioni, alla luce dei risultati del primo semestre e di una base di confronto ancora elevata nel terzo trimestre: l’obiettivo è ora la stabilità dei ricavi lordi da gioco sia nella divisione della lotteria francese e delle scommesse nei punti vendita sia in quella dei giochi online, con una flessione dei ricavi contenuta entro pochi punti percentuali. Restano confermati un margine operativo lordo ricorrente compreso tra il 23% e il 24% dei ricavi e un incremento annuale del dividendo, con una quota di utile distribuita pari almeno al 75% dell’utile netto rettificato.
La società ha annunciato inoltre l’avvio di un riesame del portafoglio dei mercati della divisione online e delle attività non strategiche, in particolare nell’area dei pagamenti e servizi. Nel secondo semestre è previsto un piano commerciale a sostegno della lotteria, con iniziative aggiuntive su Euromillions, Loto ed Eurodreams, mentre per il 2027 sono attesi il rilancio di Euromillions e Loto e l’uscita di un nuovo gioco istantaneo da 10 euro.
Gli aumenti dei prelievi in Francia, Paesi Bassi, Romania e Regno Unito
Nell’allegato sulla fiscalità il gruppo ha ricordato che in Francia la legge di finanziamento della sicurezza sociale per il 2025 ha innalzato dal 1° luglio 2025 i prelievi su Loto ed Euromillions dal 68,0% al 69,0% dei ricavi lordi da gioco, con il contributo sociale generalizzato (CSG) dal 6,2% al 7,2%, e sugli altri giochi a estrazione e istantanei dal 55,5% al 56,5%. Per le scommesse sportive nei punti vendita l’aliquota è passata dal 41,1% al 42,1%, per le scommesse online dal 54,9% al 59,3% con il CSG dal 10,6% al 15%, mentre il poker online è passato dallo 0,2% del giocato al 10% dei ricavi lordi da gioco e l’ippica online dal 52,3% al 52,9%.
Nei Paesi Bassi il prelievo sul gioco online è salito al 34,2% dal 1° gennaio 2025 e al 37,8% dal 1° gennaio 2026; in Romania l’aliquota su scommesse sportive e ippica è passata dal 21% al 30% dal 1° agosto 2025; nel Regno Unito l’imposta sui giochi di casinò online è aumentata dal 21% al 40% dal 1° aprile 2026, con le scommesse sportive online destinate a passare dal 15% al 25% dal 1° aprile 2027.
Le procedure di revisione contabile limitata sui conti semestrali sono state completate e la relativa relazione dei revisori è in corso di emissione. La prossima comunicazione finanziaria, con i ricavi al 30 settembre, è fissata per mercoledì 21 ottobre 2026, dopo la chiusura dei mercati. fp/AGIMEG










