Il MASAF ha definito i nuovi criteri per la formazione del calendario nazionale delle corse ippiche 2027, introducendo un modello di programmazione più strategico, tecnico ed economico.
La nuova impostazione punta a superare una gestione puramente amministrativa del calendario, valorizzando qualità delle corse, sostenibilità degli impianti e monitoraggio dei risultati.
Nuovo modello di programmazione per il calendario ippico 2027
La nuova impostazione mira a basarsi su:
- qualità delle corse e numero di cavalli partecipanti;
- classificazione e caratteristiche degli ippodromi;
- distribuzione territoriale dell’attività;
- capacità organizzativa e sostenibilità economica delle società di corse;
- monitoraggio dei risultati e valutazione delle performance.
Le società di corse dovranno ottenere il riconoscimento dimostrando disponibilità degli impianti, capacità tecnica, sostenibilità finanziaria e presentando un piano economico-finanziario asseverato.
Dovranno inoltre garantire la rendicontazione delle spese e certificare l’idoneità tecnica e di sicurezza degli ippodromi prima dell’avvio della stagione.
Calendario tecnico entro il 15 novembre 2026
Il calendario tecnico 2027 dovrà essere predisposto entro il 15 novembre 2026 e completato entro fine anno con gli stanziamenti dei premi.
In via sperimentale potrà essere prevista una programmazione biennale di 24 mesi per gli impianti con disponibilità pluriennale, anche con cicli sportivi non coincidenti con l’anno solare.
Assegnazione delle giornate di corse
L’assegnazione delle giornate di corse agli ippodromi sarà determinata principalmente da tre criteri:
- media dei cavalli partiti;
- valore tecnico delle corse, rating;
- classificazione dell’impianto.
Saranno previsti correttivi legati a pubblico, raccolta scommesse, equilibrio territoriale e caratteristiche del bacino di utenza. Le variazioni rispetto al 2026 non potranno generalmente superare il 20%.
Standard minimi per trotto e galoppo
Sono stabiliti standard minimi di programmazione:
- almeno 7 corse per giornata al trotto;
- almeno 6 corse per giornata al galoppo.
Per il trotto sarà possibile introdurre una suddivisione delle giornate in fasce di montepremi, alta, media e base, in funzione del livello tecnico e delle caratteristiche dei territori.
Grandi eventi ippici e promozione
Grande attenzione è riservata ai grandi eventi ippici, che saranno assegnati soprattutto agli ippodromi strategici o nazionali. Le società dovranno presentare progetti di promozione e comunicazione per valorizzarli.
Il decreto prevede inoltre:
- l’introduzione progressiva del tracking in tempo reale dei cavalli;
- il coordinamento con i calendari internazionali europei per rafforzare il prestigio delle competizioni italiane;
- la possibilità di modificare sedi o dotazioni dei grandi eventi in base ai risultati sportivi.
Benessere animale, sicurezza e condizioni climatiche
Infine, la programmazione dovrà considerare benessere animale, sicurezza e condizioni climatiche, limitando le attività negli impianti più esposti a situazioni critiche e prevedendo modifiche organizzative in caso di eventi meteorologici estremi.
QUI il decreto. cdn/AGIMEG










