Camera: emendamento PD su imposta unica scommesse al 21% sul retail e al 25% online: almeno 13 milioni a calcio femminile e lotta alla ludopatia. Respinto in Commissione

La Commissione Bilancio della Camera ha posto parere contrario ad un emendamento al decreto-legge su sport e grandi eventi che propone una modifica dell’imposta unica sulle scommesse sportive.

Il riferimento compare nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari del 21 luglio, che riporta anche un incremento degli stanziamenti destinati al pagamento delle vincite dei giochi nell’ambito dell’esame del disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato.

L’emendamento 6.5 propone di fissare l’aliquota dell’imposta unica al 21% per le scommesse a quota fissa raccolte nella rete fisica, con esclusione delle scommesse ippiche, e al 25% per quelle raccolte a distanza, applicando l’imposta sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte.

La proposta prevede inoltre che una quota delle maggiori entrate, comunque non inferiore a 13 milioni di euro annui, sia destinata al sostegno del calcio femminile, alla promozione della pratica calcistica femminile e a progetti per il contrasto della ludopatia.

Nel parere predisposto per la Commissione Bilancio, la relatrice Silvana Andreina Comaroli (Lega) ha evidenziato la necessità di acquisire un chiarimento del Governo per verificare se la rimodulazione delle aliquote prevista dall’emendamento sia idonea a garantire un maggior gettito almeno equivalente alle risorse che la proposta destina alle finalità indicate. Nel corso della seduta, sia la sottosegretaria all’Economia Lucia Albano sia la Commissione hanno espresso parere contrario sull’emendamento, ritenendolo suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica privi di idonea quantificazione e copertura.

camera dei deputati

Assestamento di bilancio: 395,4 milioni per le vincite dei giochi

Nel Bollettino ha trovato spazio anche l’esame del disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato per il 2026. Tra le variazioni delle spese correnti viene segnalato un incremento di 395,4 milioni di euro degli stanziamenti destinati al pagamento delle vincite dei giochi. fp/AGIMEG