MEF, ridefinite le deleghe al sottosegretario Federico Freni: il decreto in Gazzetta Ufficiale

Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha ridefinito le competenze attribuite al sottosegretario Federico Freni. Il nuovo decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, aggiorna il precedente assetto stabilito con il provvedimento del 22 settembre 2023.

Tra gli elementi introdotti figura l’attribuzione a Freni delle attività di competenza del MEF connesse alla strategia nazionale per l’intelligenza artificiale.

Le materie affidate a Freni

In base al decreto, il sottosegretario è delegato a trattare, in coerenza con gli indirizzi del ministro e previa intesa con Giorgetti sugli aspetti più rilevanti, le questioni relative alla revisione della spesa pubblica, alla finanza delle Regioni, alla spesa sociale e previdenziale e al personale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Freni seguirà inoltre la partecipazione ai tavoli del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicati alle crisi d’impresa, l’attuazione delle misure per il rientro dai disavanzi sanitari e del Patto per la salute, i rapporti con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e gli interventi finanziari a sostegno dell’economia.

A questi ambiti si aggiungono le attività del Ministero riguardanti la strategia nazionale per l’intelligenza artificiale.

Il ruolo nei lavori parlamentari

Per le materie di propria competenza, Freni potrà rispondere alle interrogazioni a risposta scritta e rappresentare il ministro alla Camera e al Senato nello svolgimento delle interrogazioni orali e negli altri interventi necessari durante i lavori parlamentari.

Il sottosegretario è inoltre incaricato di seguire, sia nelle commissioni sia in Aula, l’esame dei provvedimenti relativi agli ambiti assegnati. In caso di impedimento dovrà concordare la propria sostituzione con il viceministro o con un altro sottosegretario, informando l’Ufficio legislativo.

Firma degli atti e missioni internazionali

Il decreto attribuisce a Freni anche la facoltà di firmare gli atti relativi alle materie delegate e di partecipare, negli stessi ambiti, a missioni internazionali. Queste attività dovranno essere svolte in coerenza con gli indirizzi del ministro e previa intesa con Giorgetti sulle questioni più importanti.

Restano esclusi dalla delega gli atti e i provvedimenti di particolare rilievo politico, amministrativo o economico, quelli destinati al Consiglio dei ministri e ai comitati interministeriali, le nomine negli enti e nelle società sottoposti al controllo o alla vigilanza del MEF e gli atti che la legge riserva al ministro o ai dirigenti.

La delega potrà essere estesa

Giorgetti potrà affidare a Freni, di volta in volta, anche materie non espressamente indicate nel decreto. Il ministro conserva inoltre la possibilità di avocare alla propria firma singoli atti compresi negli ambiti delegati e di occuparsi direttamente delle risposte alle interrogazioni parlamentari.

In caso di assenza o impedimento del ministro, le competenze del sottosegretario potranno essere estese anche ad alcuni atti normalmente esclusi, purché presentino carattere di urgenza improrogabile e non siano riservati dalla legge alla competenza esclusiva del titolare del MEF. sb/AGIMEG