ADM, sequestrati al porto di Palermo 1.500 kg di alimenti non sicuri dalla Tunisia

Oltre una tonnellata e mezza di prodotti alimentari non sicuri è stata sequestrata al porto di Palermo nel corso dei controlli effettuati nel primo semestre del 2026 sulla rotta proveniente dalla Tunisia. Le verifiche sono state condotte dal personale ADM e dai militari della Guardia di Finanza.

Controlli al porto di Palermo: alimenti trovati in valigie e autovetture

1.500 chilogrammi di alimenti non sicuri sono stati trovati tra le valigie e all’interno delle autovetture dei viaggiatori: questo è il risultato dei controlli effettuati nel primo semestre del 2026 presso il porto di Palermo dal personale ADM e dai militari della Guardia di Finanza sulla rotta proveniente dalla Tunisia.

Si tratta di carni, frutta, prodotti vegetali e prodotti lattiero-caseari per i quali sussiste il divieto di importazione, a causa dei rischi legati alla diffusione di parassiti e malattie infettive che possono colpire le varietà vegetali e animali presenti nell’Unione europea.

Gli alimenti sono stati rinvenuti dal personale dell’UADM Sicilia 1 e dalle Fiamme Gialle del I Nucleo Operativo Metropolitano Palermo, all’interno dei bagagli a mano e dei veicoli sottoposti ai controlli doganali allo sbarco dai traghetti provenienti dalla Tunisia.

Le regole per l’importazione nell’Unione europea

La normativa nazionale e unionale ammette l’introduzione nel territorio dell’Unione europea di tali tipologie di alimenti esclusivamente attraverso i posti di ispezione frontalieri, scortati da valida certificazione rilasciata dall’autorità sanitaria del Paese di produzione e solo se dichiarati e messi a disposizione della dogana per i successivi controlli.

Tale divieto non si applica solo ad alcune tipologie di frutta, quali ananas, cocco, durian, banane e datteri.

Tutti i prodotti sequestrati sono stati confiscati e successivamente distrutti, come previsto dalla normativa in vigore.

Sinergia tra ADM e Guardia di Finanza

Le attività di servizio, condotte in stretta sinergia dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza, anche alla luce del protocollo d’intesa rinnovato il 28 maggio 2025, sono finalizzate a contrastare l’introduzione nel territorio dello Stato di prodotti alimentari sprovvisti di certificazione sanitaria e fitosanitaria.

L’operazione testimonia il costante e quotidiano impegno profuso presso il porto di Palermo dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza, quale concreto presidio anche a tutela della salute dei cittadini.