Nuovo capitolo nell’inchiesta “Mercato” della Procura di Bari sul presunto riciclaggio legato alla famiglia Snidar. Il titolare di un bar con agenzia scommesse, Maurizio Viola, 50 anni, agli arresti domiciliari, si è dichiarato estraneo ai fatti contestati.
L’accusa: concorso in riciclaggio aggravato dal metodo mafioso
Titolare di un bar con agenzia scommesse, Viola è accusato, in particolare, di concorso in riciclaggio aggravato dal metodo mafioso per aver consentito scommesse a credito ad Alessandro Snidar, ricevendo poi pagamenti in contanti o tramite ticket vincenti.
Viola davanti al gip: sceglie di non rispondere, ma respinge le accuse
Durante l’interrogatorio davanti al gip, Viola ha scelto di non rispondere, ma ha affermato di non aver mai avuto rapporti con le attività illecite degli Snidar né di aver sospettato che il denaro impiegato nelle scommesse, quasi un milione di euro in sei anni, provenisse da attività criminali.
Viola ha respinto ogni accusa, sostenendo di aver agito senza conoscere il presunto sistema di riciclaggio. cdn/AGIMEG










