Oltre il 58% delle giocate in Piemonte si concentra sul canale online, un segmento non influenzato dai distanziamenti fisici. È partendo da questo dato che l’assessore al Bilancio della Regione Piemonte, Andrea Tronzano invita a superare letture parziali del fenomeno e ricorda che la legge piemontese non si limita al distanziometro, ma comprende prevenzione, monitoraggio e presa in carico sanitaria, in una serie di dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta d’Alba:
“Quando si affrontano temi così delicati è indispensabile che il confronto pubblico si basi su dati corretti e verificabili. Solo così è possibile assumere decisioni efficaci nell’interesse dei cittadini“.
Un fenomeno, quello del gioco, che secondo l’assessore richiede un approccio rigoroso per le sue possibili ricadute sociali:
“Il tema merita la massima attenzione e va affrontato con serietà, equilibrio e responsabilità. Parliamo di un fenomeno che può determinare situazioni di fragilità personali e familiari e che richiede strumenti efficaci di prevenzione, informazione e presa in carico sanitaria“.
“Elementi oggettivi che aiutano a leggere il fenomeno nella sua reale dimensione”
Tronzano ha poi illustrato i numeri più recenti sull’andamento del comparto in Piemonte, sottolineando la coerenza tra i risultati registrati e le finalità della legge regionale:
“I dati ufficiali evidenziano che, tra il 2024 e il 2025, il gioco fisico ha registrato una diminuzione sia della raccolta (-4,5%), sia della spesa (-16,9%). È un dato positivo, coerente con gli obiettivi perseguiti dalla normativa regionale.
A questo si aggiunge un’evoluzione del mercato ormai evidente: oltre il 58% delle giocate si concentra sul canale online, che non è influenzato dai distanziamenti fisici previsti dalla normativa regionale. Sono elementi oggettivi che aiutano a leggere il fenomeno nella sua reale dimensione e che devono orientare le politiche pubbliche“.
Quanto all’impianto normativo piemontese, l’assessore ha rivendicato una visione che va oltre il solo distanziometro:
“La legge regionale non si esaurisce nelle norme sulle distanze. È costruita su un insieme di strumenti di prevenzione, monitoraggio, formazione e presa in carico sanitaria, perché un fenomeno complesso richiede risposte altrettanto articolate. È questa impostazione complessiva che ne caratterizza l’efficacia“.
“La Regione manterrà alta l’attenzione sul Disturbo da Gioco d’Azzardo”
Nella parte conclusiva delle dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta d’Alba, Tronzano ha indicato la direzione delle politiche regionali per i prossimi mesi:
“La sensibilità sul tema è elevata e deve tradursi in un impegno condiviso per rafforzare gli strumenti di prevenzione, informazione, controllo e tutela delle persone più vulnerabili, accompagnando l’evoluzione del fenomeno con politiche sempre più efficaci.
La Regione Piemonte continuerà a mantenere alta l’attenzione sul Disturbo da Gioco d’Azzardo, sostenendo le attività di prevenzione, cura e informazione, in collaborazione con il sistema sanitario, gli enti locali, il terzo settore e tutti i soggetti impegnati su questo fronte“.
Un impegno che, ha concluso l’assessore, deve poggiare su basi solide:
“La tutela delle persone viene prima di tutto. Proprio per questo abbiamo il dovere di assumere decisioni fondate su dati verificati e analisi rigorose, evitando semplificazioni che alimentano il dibattito anziché contribuire a individuare soluzioni realmente efficaci“. fp/AGIMEG










