Macao, scoperte attività clandestine di scommesse nei casinò: due arresti

Le autorità di Macao proseguono le azioni di controllo contro il gioco illegale. In questa fase sono state scoperte attività di scommesse clandestine all’interno dei casinò: in una settimana sono stati accertati diversi casi distinti.

Scommesse a distanza con dispositivi nascosti

Secondo le indagini, pare che i responsabili abbiano organizzato scommesse a distanza avvalendosi di dispositivi di registrazione nascosti.

Nella giornata del 5 luglio sono stati tratti in arresto due uomini provenienti dalla Cina. I fermi sono avvenuti dopo la segnalazione, arrivata qualche giorno prima, in merito ad attività illegali in diverse sale da gioco. Stando alle prime ricostruzioni, sembra che entrambi abbiano effettuato riprese nascoste di gioco dal vivo. Con cellulari nascosti sotto i vestiti avrebbero acquisito filmati da inviare poi a individui al di fuori di Macao. Inoltre, sarebbero state trasmesse informazioni ad altre persone in modo tale da poter effettuare scommesse in tempo reale.

Due uomini arrestati nei casinò di Macao

Il primo dei due arrestati è un uomo di 39 anni, fermato presso il casinò di Cotai. Secondo gli investigatori avrebbe piazzato scommesse per un valore di circa 1.020 dollari dopo aver ricevuto apposite istruzioni tramite dispositivo audio.

L’altro individuo, di 37 anni, è stato arrestato in un altro casinò di Macao. Dalle informazioni fornite dall’autorità, quest’ultimo non sarebbe stato collaborativo e avrebbe cancellato i dati dai suoi dispositivi. È stato comunque sorpreso con una grande quantità di fiches da gioco, oltre che con indumenti modificati e dispositivi elettronici.

Fiches

Sequestrato materiale per circa 12.000 dollari

Nel complesso il materiale sequestrato è stimato in circa 12.000 dollari, ma al momento si escludono collegamenti tra i due sospettati. Entrambi sono stati consegnati alla giustizia per i relativi procedimenti legati alle accuse di gestione illegale di servizi di gioco online.

Dunque, questo episodio si aggiunge ad altri legati al contrasto delle pratiche di gioco fraudolente a Macao. ap/AGIMEG