Patassini (Lega): “Una riforma del gioco efficace deve nascere da un ampio consenso politico”

Una riforma del gioco efficace deve nascere da un ampio consenso politico e da un percorso condiviso. Lo ha dichiarato Tullio Patassini (Lega), durante l’incontro “Persone in gioco. Connessioni, intrattenimento e nuove forme di partecipazione”, nuovo appuntamento con l’Osservatorio sul gioco pubblico di SWG, “Giocare da grandi”.

Giocatore più evoluto e maggiore consapevolezza sociale

“Oggi è evidente che il giocatore sia più evoluto, più informato e più attento rispetto al passato. Questo contribuisce a una maggiore consapevolezza sociale del fenomeno.

Vorrei richiamare un dato che considero significativo. Alcuni anni fa, alla Camera dei deputati, abbiamo promosso un’indagine sull’intelligenza artificiale dalla quale è emerso che il 46% dei cittadini italiani possiede soltanto competenze digitali di base o inferiori. Questo dato ci dice quanto sia necessario investire nella cultura e nella consapevolezza digitale dei cittadini.

Regole, trasparenza e contrasto all’illegalità

La storia del proibizionismo ci insegna che è preferibile avere un fenomeno regolato e trasparente piuttosto che spingerlo nell’illegalità. Per questo è indispensabile che il settore sia gestito da operatori professionali, capaci di garantire il rispetto delle regole e la tutela dei cittadini.

La riforma del gioco è uno di quei temi complessi che tutti riconoscono come necessari, ma sui quali pochi sono realmente disposti a intervenire. È un argomento delicato, che richiede coraggio e responsabilità.

Credo che una riforma efficace debba nascere da un ampio consenso politico. Solo un percorso condiviso, possibilmente sostenuto all’unanimità, può consentire di costruire un progetto serio, stabile e duraturo”. fp/AGIMEG