Corea del Sud: tavolo di blackjack truccato, indagine su un casinò di Jeju

Un tavolo di blackjack con incassi fuori scala e diversi mazzi di carte risultati “contraffatti o alterati a vantaggio del casinò”. Da questi elementi è partita l’inchiesta della polizia di Jeju, in Corea del Sud, su una struttura dell’isola sospettata di aver manipolato il gioco per far perdere in modo sistematico i clienti. A dare notizia dell’indagine è l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap.

A far scattare gli accertamenti è stata una segnalazione delle autorità provinciali, insospettite dai volumi di gioco registrati ai tavoli di una struttura di piccole dimensioni inserita in un complesso turistico di lusso. “Nei casinò più piccoli è raro che vengano gestiti tavoli di blackjack, che di norma non producono ricavi rilevanti in queste strutture”, ha spiegato un funzionario della provincia, rendendo ancora più anomalo il dato emerso.

Dalle immagini al sequestro dei mazzi

La provincia di Jeju ha condotto un controllo diretto sul posto, analizzando le registrazioni del sistema di monitoraggio dell’attività dei casinò. Le verifiche hanno poi  confermato profitti di portata anomala concentrati su un unico tavolo, dove gli ispettori hanno riscontrato segnali di irregolarità. Da lì il passaggio alle carte fisiche: alcuni mazzi truccati sono stati sequestrati e consegnati alla polizia insieme ai video che documenterebbero partite manipolate.

Gli inquirenti hanno annunciato che ascolteranno i responsabili del casinò e altri soggetti al momento non identificati. Yonhap ricorda che in passato indagini analoghe nel settore avevano portato alla luce l’uso di carte segnate e di tecniche di mescolamento irregolari.

Corea del Sud

Un comparto in piena espansione, tra record e tensioni

Il caso si inserisce in una fase di forte crescita per il gioco a Jeju, trainata dagli arrivi dalla Cina continentale. Sull’isola tutti i casinò restano accessibili esclusivamente ai possessori di passaporto straniero.

Strutture come il Lotte Dream Tower hanno messo a segno risultati record: a maggio l’hotel-casinò ha registrato il miglior dato di sempre per quel mese, con vendite vicine ai 33 milioni di dollari, in aumento del 19,5% su base annua e dell’1% rispetto ad aprile.

A questa espansione si accompagnano però episodi che hanno già acceso i riflettori sulle sale dell’isola. Nel settembre dello scorso anno la polizia aveva effettuato diversi arresti dopo una rissa in un casinò di Jeju City, nata a un tavolo da gioco quando un cliente cinese aveva contestato il modo in cui venivano distribuite le carte, sostenendo che un addetto pescasse da un mazzo diverso.

La protesta si era allargata a circa 50 persone, in seguito alla denuncia da parte di altri connazionali di un presunto tentativo di frode. Per sedare la colluttazione la stazione di polizia locale aveva inviato 100 agenti. Sul fronte della legalità, gli investigatori sudcoreani hanno segnalato inoltre un aumento dei cambi valuta illegali destinati alla clientela cinese. fp/AGIMEG