La Politica di Investimento Responsabile del Gruppo Poste Vita si applica agli investimenti diretti in titoli azionari e obbligazionari effettuati dal Gruppo o dai gestori delegati. Gli investimenti realizzati tramite fondi (OICR/OICVM) gestiti da soggetti esterni sono invece sottoposti principalmente a monitoraggio, quando sono disponibili i dati necessari.
È quanto si legge nella Relazione della Corte dei Conti al Parlamento sulla gestione finanziaria degli Enti sottoposti a controllo di Poste Italiane Spa, relativa all’esercizio 2024 e pubblicata al Senato.
I criteri della politica di investimento responsabile
I punti principali riguardano l’esclusione degli investimenti in società che producono direttamente armi proibite dalle Convenzioni ONU e la valutazione degli investimenti anche sulla base di criteri ESG, ambientali, sociali e di governance.
Per le società corporate vengono analizzati aspetti come cambiamento climatico, uso delle risorse naturali, rapporti con clienti e fornitori, diritti umani, gestione del personale, impatto sulle comunità locali e governance aziendale.
Per gli emittenti governativi si valutano invece impegni e risultati relativi a tutela ambientale, società civile, solidarietà e qualità delle istituzioni.
Monitoraggio su tabacco, alcol e gioco d’azzardo
Sono previsti monitoraggio e limiti di esposizione verso emittenti operanti nei settori di tabacco, alcol e gioco d’azzardo.
Il Gruppo può adottare ulteriori strategie di investimento sostenibile, come le esclusioni SRI (Socially Responsible Investing), la selezione dei migliori emittenti in termini ESG secondo il criterio best-in-class e la selezione di fondi di terzi tramite screening ESG delle società di gestione e dei singoli fondi.
In sintesi, Poste Vita integra criteri di sostenibilità nelle decisioni di investimento, escludendo alcuni settori controversi e valutando i profili ESG degli emittenti. cdn/AGIMEG










