Paesi Bassi, tassa sul gioco sotto le attese: solo 2 milioni di gettito aggiuntivo nel 2025

Nel 2025 l’aumento della tassa sul gioco introdotto nei Paesi Bassi ha prodotto appena 2 milioni di euro di gettito aggiuntivo rispetto al 2024, a fronte di un obiettivo fissato a 108 milioni. È quanto emerge dal monitoraggio pubblicato a giugno 2026 dalla Kansspelautoriteit (KSA) insieme al Ministero delle Finanze olandese.

La kansspelbelasting (KSB), l’imposta sul gioco in vigore nei Paesi Bassi, è stata aumentata in due tappe. Dal 1° gennaio 2025 l’aliquota è salita dal 30,5% al 34,2%. Dal 1° gennaio 2026 è stata poi portata al 37,8%. L’obiettivo dichiarato era incrementare le entrate dello Stato, con previsioni di un gettito aggiuntivo di 216 milioni di euro annui a partire dal 2026, a prezzi 2026.

Il gettito resta sotto le attese

Il documento stima che nel 2025 le entrate dalla KSB siano state pari a 1.036 milioni di euro, contro 1.034 milioni del 2024. La crescita si è quindi fermata a 2 milioni, ben lontana dai 108 milioni previsti per quell’anno. La proiezione per il 2026 indica entrate per 1.091 milioni, con un incremento di 57 milioni rispetto al 2024, mentre l’obiettivo era di 216 milioni.

Per isolare l’effetto della sola revisione dell’aliquota, gli enti hanno applicato un modello di calcolo che corregge i dati per i fattori esterni. Secondo questa stima l’aumento avrebbe generato un gettito aggiuntivo di 83 milioni di euro nel 2025 e di 138 milioni nel 2026, a prezzi 2026. La KSA sottolinea che si tratta di valori con un ampio margine di incertezza, perché molte variabili non sono separabili dall’effetto fiscale.

La base imponibile, costituita per la maggior parte dal ricavo lordo del gioco (GGR), è diminuita. Il calo dipende da più cause e potrebbe essere stato in parte accentuato proprio dall’aumento dell’aliquota.

Gli effetti sul mercato legale

Sul versante terrestre il numero di accessi a sale gioco e Holland Casino, società statale che detiene il monopolio legale del gioco d’azzardo, è sceso. Nel primo trimestre 2025 si contavano 4,6 milioni di visite, scese a 4,1 milioni un anno dopo, con un calo dell’11%. Il GGR di sale e casinò non ha mostrato variazioni nette nel 2025, salvo una lieve flessione a inizio 2026, da 296 milioni di euro nell’ultimo trimestre 2025 a 281 milioni nel primo trimestre 2026.

Per il gioco online il GGR ha registrato 321 milioni di euro nel primo trimestre 2026. Il dato è rimasto stabile dopo il forte calo seguito all’introduzione delle nuove regole di tutela dei giocatori nell’ottobre 2024.

La contrazione più evidente riguarda quindi le sale terrestri, il cui numero è in calo costante dall’inizio del 2024. La riduzione maggiore si è registrata tra l’ultimo trimestre 2024 e il primo trimestre 2025, per effetto delle chiusure delle catene JVH Gaming e Fair Play Casino. Entrambe le società hanno indicato pubblicamente l’aumento della tassa sul gioco tra le cause della decisione. Il numero degli operatori online attivi è invece cresciuto lievemente negli ultimi due anni.

Meno entrate dalle partecipazioni statali

L’aumento dell’imposta ha ridotto anche le entrate che lo Stato ricava dalle due aziende pubbliche del settore, Holland Casino e Nederlandse Loterij. Per Holland Casino l’utile ante imposte del 2025 è risultato inferiore di 27 milioni di euro a causa della revisione fiscale, con 7 milioni in meno di imposta sulle società versata allo Stato. Per il 2026 la flessione attesa sale a 54 milioni di utile e a 14 milioni di imposta. La KSA quantifica questi importi nel 3,7% e nel 7,2% del fatturato lordo.

Per Nederlandse Loterij il minor apporto allo Stato è stimato in 16 milioni di euro nel 2025 e in 34 milioni nel 2026. Il documento rileva che la flessione degli utili e dei dividendi delle partecipazioni statali rende il guadagno netto per lo Stato inferiore ai valori indicati dal modello di calcolo.

Beneficenza e sport

Nel 2025 il settore del gioco olandese ha destinato 608 milioni di euro ad attività benefiche e 54 milioni allo sport. Rispetto al 2024 i versamenti di beneficenza sono cresciuti dell’1,8%, mentre quelli allo sport sono diminuiti del 3,6%, passando da 56 a 54 milioni.

Canalizzazione e mercato illegale

Il rapporto analizza infine il tasso di canalizzazione, cioè il rapporto tra offerta legale e offerta illegale online. La canalizzazione risulta in calo sia in termini di giocatori sia in termini di denaro.

Sul fronte dei giocatori il tasso si attesta al 91% o al 95%, a seconda del metodo di calcolo adottato. La KSA precisa che la flessione era già in corso prima della prima revisione dell’aliquota e che non è quindi possibile attribuirla all’aumento dell’imposta.

Piattaforma gioco

Il contesto della riforma

La revisione della KSB era prevista dall’accordo di coalizione 2024-2028 destinato al rafforzamento i conti pubblici. Il monitoraggio nasce dagli impegni assunti verso la Camera dei Rappresentanti per verificare gli effetti dell’aumento sul gettito fiscale. Il mandato comprende anche il controllo del mercato illegale e dei versamenti a buone cause e sport.

La KSA segnala inoltre che nello stesso periodo sono intervenuti altri elementi capaci di influenzare il mercato. Tra questi le nuove regole di tutela dei giocatori dell’ottobre 2024, che hanno fissato un limite netto di deposito di 300 euro al mese per i giovani adulti e di 700 euro per i giocatori dai 24 anni. Pesa anche il divieto di sponsorizzazioni da parte degli operatori, in vigore dal 1° luglio 2024 per televisione ed eventi e dal 1° luglio 2025 per club e materiale sportivo.

La sovrapposizione di questi interventi rende difficile isolare l’impatto della sola leva fiscale. La conclusione del monitoraggio resta netta sul punto principale: l’obiettivo di maggiori entrate non è stato raggiunto, perché la base imponibile è diminuita, in parte forse proprio per effetto dell’aumento dell’aliquota. fp/AGIMEG