Bilancio europeo, alla Camera il dossier sulle nuove risorse proprie dell’UE. Tra le entrate, un prelievo sul gioco e sulle scommesse online

Alla Camera arriva il Dossier sulla Riunione interparlamentare della Commissione del Parlamento europeo CONT sul monitoraggio del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) e prospettive future relative al prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP).

Il dossier, tra le varie cose, esamina il dibattito sul futuro finanziamento dell’Unione europea in vista del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034, con particolare attenzione al rimborso del debito contratto per NextGenerationEU.

Proposta della Commissione europea sulle risorse proprie

La Commissione ritiene necessario aumentare le entrate dell’UE per finanziare priorità crescenti come competitività, difesa, sicurezza e transizioni verde e digitale, evitando sia tagli ai programmi europei sia un forte aumento dei contributi nazionali.

Per il periodo 2028-2034 propone:

  • Cinque nuove risorse proprie:
    1. CORE (contributo basato sulle imprese europee);
    2. TEDOR (accisa sul tabacco);
    3. prelievo sui rifiuti elettronici non raccolti;
    4. entrate derivanti dal sistema ETS;
    5. entrate derivanti dal meccanismo CBAM.
  • Modifiche alla risorsa basata sui rifiuti di imballaggi in plastica e alle risorse proprie tradizionali.
  • Conferma della risorsa basata sull’IVA con aliquota dello 0,3%.
  • Eliminazione dei rebates (sconti concessi ad alcuni Stati membri sui contributi al bilancio UE).

Posizione del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo:

  • sostiene da tempo l’introduzione di nuove e autentiche risorse proprie, non solo per rimborsare il debito di NextGenerationEU ma anche per finanziare nuove politiche europee;
  • critica l’approccio del “giusto ritorno”, secondo cui ogni Stato valuta il bilancio UE in base a quanto versa e quanto riceve, ritenendolo dannoso per gli investimenti comuni europei;
  • appoggia il modello “a paniere” della Commissione (più fonti di entrata);
  • chiede che eventuali risorse eliminate dal Consiglio siano sostituite o compensate con aliquote più elevate sulle altre fonti.

Tra le ulteriori entrate suggerite dal Parlamento figurano:

  • una tassa sui grandi servizi digitali;
  • un prelievo sul gioco d’azzardo e sulle scommesse online;
  • un ampliamento del meccanismo CBAM;
  • una tassa sulle plusvalenze delle criptoattività.

Posizione della presidenza cipriota

La presidenza cipriota sostiene il pacchetto delle cinque nuove risorse proprie proposto dalla Commissione, ma non prende posizione sulla questione dei rebates.

Le risorse proprie dell’UE 2028-2034

“La proposta della Commissione sulle risorse proprie – si legge nel dossier – muove da un’analisi secondo la quale l’Unione si trova ad affrontare esigenze crescenti di finanziamento in settori chiave quali la competitività, la difesa, la sicurezza e la transizione verde e digitale; inoltre il prossimo QFP dovrà anche far fronte al rimborso di NextGenerationEU senza procedere a tagli indebiti ai programmi dell’UE o aumentare eccessivamente i contributi basati sull’RNL.Camera deputati

La proposta di decisione sulle risorse proprie 2028-2034 presentata dalla Commissione propone di:

  1. introdurre 5 cinque nuove risorse proprie: la risorsa aziendale per l’Europa (CORE); l’accisa sul tabacco (TEDOR); un’aliquota uniforme di prelievo sui rifiuti elettronici non raccolti; due entrate basate sul sistema ETS e sul meccanismo CBAM;
  2. apportare alcuni aggiustamenti alla risorsa basata sui rifiuti di imballaggi di plastica e alle risorse proprie tradizionali;
  3. confermare la risorsa propria basata sull’IVA sulla base di un’aliquota uniforme di prelievo dello 0,3%.

La proposta non prevede correzioni di bilancio (rebates), in virtù delle quali agli Stati con saldi netti più negativi sono concessi sconti sui contributi al bilancio dell’UE.

In particolare la posizione del Parlamento europeo:

  • ribadisce la sua richiesta di lunga data di introdurre nuove e autentiche risorse proprie, non solo per consentire il rimborso del debito di NGEU, ma anche per finanziare le accresciute ambizioni politiche dell’Unione;
  • ribadisce le sue storiche critiche secondo cui concepire e negoziare il bilancio sulla base del principio del “giusto ritorno” comporterà inevitabilmente una diminuzione del valore aggiunto dell’UE, riducendo la motivazione per investire insieme in beni pubblici comuni ed europei;
  • sostiene l’approccio “a paniere” più ampio proposto dalla Commissione.

Chiede tuttavia che, qualora dovesse eliminare alcuni elementi del paniere, il Consiglio colmi la lacuna aumentando le aliquote di prelievo per altre fonti o sostituendoli con un’altra fonte. Tra le possibili soluzioni individuate dal Parlamento europeo, un prelievo sui servizi digitali mirato alle principali piattaforme digitali, un prelievo sui servizi di gioco d’azzardo e scommesse online, l’estensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere nonché un prelievo sulle plusvalenze delle criptoattività basato su un’aliquota uniforme di prelievo”, conclude. cdn/AGIMEG