Scommesse illecite: 6 mesi di stop per Tommaso Ravaglioli, attaccante del Bologna Primavera

Dalle luci della Champions League al buio della squalifica. È la dolorosa parabola di Tommaso Ravaglioli, attaccante del Bologna Primavera e uno dei prospetti più interessanti del settore giovanile rossoblù, finito al centro di un caso di scommesse illecite.

​La Procura Federale della FIGC ha ufficializzato le sanzioni per il calciatore classe 2006 e per Matteo Giorgioni, tesserato del Medicina Fossatone (eccellenza emiliano-romagnola). Ravaglioli ha violato gli articoli 4 (comma 1) e 24 (comma 1) del Codice di Giustizia Sportiva, che impongono il divieto assoluto di scommesse per i tesserati.

​Le indagini della FIGC: ecco su cosa scommetteva Ravaglioli

​Secondo la ricostruzione degli inquirenti federali, in un periodo compreso tra la fine del 2024 e il dicembre 2025, il giovane attaccante ha utilizzato le credenziali d’accesso dell’account di Giorgioni. In questo modo è riuscito a eludere le procedure di identificazione, piazzando giocate su competizioni nazionali e internazionali.

​La nota ufficiale della FIGC ha confermato che Ravaglioli ha scommesso su:

  • ​Campionati italiani: Serie A, Serie B, Lega Pro e Campionato Primavera.
  • Coppe Europee: Champions League, Europa League e Conference League.
  • Tornei esteri: Liga spagnola, Ligue 1, campionato arabo e lituano.

​Squalifica e patteggiamento: il “modello Fagioli e Tonali”logo figc

​Il calciatore del Bologna – riporta Il Resto del Carlino – ha scelto la via del patteggiamento. La sanzione definitiva prevede un’ammenda di 5.000 euro e 6 mesi di squalifica complessiva, che saranno così strutturati:

  • 3 mesi di stop forzato dal campo.
  • 3 mesi commutati in un piano terapeutico per la cura della ludopatia.

​Obbligo di partecipazione a un ciclo di almeno 6 incontri pubblici in tre mesi presso associazioni dilettantistiche, centri giovanili o centri di recupero.

​Si tratta dello stesso percorso riabilitativo già affrontato in passato da big della Nazionale come Nicolò Fagioli e Sandro Tonali. Un percorso terapeutico che il ragazzo ha peraltro già iniziato a Bologna, supportato dal club felsineo. cdn/AGIMEG