Vaccari (PD): “Riordino gioco fisico fermo per divisioni maggioranza, non per opposizione”

“Dopo le polemiche nella maggioranza, le proteste delle PMI contro la soglia del 34% e il rischio di un oligopolio, nonché l’errore di aver approvato prima il riordino del gioco online e solo dopo aver tentato senza successo una mediazione sul gioco fisico, oggi assistiamo all’ennesima dichiarazione sorprendente. Il testo sul riordino del gioco fisico concordato con Regioni e Comuni giace da oltre due mesi a Palazzo Chigi.

Eppure, secondo il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Mario Lollobrigida, sarebbero le mozioni dell’opposizione a rallentare la riforma. Una tesi insostenibile”. Lo dichiara Stefano Vaccari, deputato del Partito Democratico e Segretario di Presidenza della Camera.

Gioco pubblico, scontro politico sul riordino: “Settore bloccato dalle contraddizioni della maggioranza”Riordino gioco fisico

“Il direttore ADM ha inoltre richiamato il dato della differenza tra raccolta e spesa nel settore, pari nel 2025 a 22 miliardi di euro. Ricordo però che ADM è un organo tecnico del MEF: può fornire analisi e pareri, ma non sostituirsi al confronto politico sulle conseguenze sociali ed economiche dell’azzardo.

La verità è che il riordino del gioco fisico è fermo perché la maggioranza non riesce a trovare una sintesi sulle questioni di merito. Le opposizioni hanno svolto il proprio ruolo istituzionale, portando all’attenzione del Governo criticità che denunciano da anni”, continua.

“Scaricare sull’opposizione le responsabilità dei ritardi e delle divisioni interne – aggiunge – è un tentativo di nascondere una realtà evidente: il riordino del settore è bloccato dalle contraddizioni della maggioranza, non dall’attività parlamentare di chi esercita legittimamente il proprio ruolo di controllo e proposta”. cdn/AGIMEG