Intervenuto durante il corso di formazione per giornalisti, organizzato da PIUE (Pubblicisti Italiani Uniti per l’Europa) e Adnkronos, su “Gioco legale: dati, regole e responsabilità dell’informazione”, Davide Gallino dell’AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha fatto il punto della situazione in merito ad alcune tematiche riguardanti il gioco pubblico.
“Nel 2018 il Decreto Dignità ha portato dei cambiamenti nella pubblicità relativa al gioco con l’introduzione di alcune linee guida seguite ancora oggi. Il mondo della comunicazione ha alcuni peccati originali. Il primo è che non esiste una normativa comunitaria comune, perché sostanzialmente nel 2013 la Commissione Europea ha rimandato tutto ai singoli stati membri”.
“Esistono dei cicli storici in cui, un po’ in tutta Europa, si passa da divieti assoluti ad aperture. In Italia dei 22 miliardi di euro di spesa dei giocatori, circa 11,5 tornano all’erario e ciò rende l’idea di quanto si muove in termini economici”.
Gioco illegale
“Un’altra sfaccettatura di cui è doveroso parlare è quella relativa al gioco illegale. Il mio ufficio svolge delle azioni di vigilanza e lo ha fatto anche nel corso degli anni. È necessario però intensificare queste azioni. Dietro i social c’è una fioritura di account o di persone reali o di intelligenza artificiale, che cerca di attirare i giocatori. Questi soggetti beneficiano degli introiti pubblicitari che il gioco illegale gli riversa e ciò gli permette di essere presenti sul mercato”.
“Purtroppo la comunicazione del gioco illegale convive con quella del gioco legale. Quindi il giornalista così come il cittadino comune, devono imparare a riconoscere questi aspetti. Questi ultimi soprattutto in base alle ultime ricerche scientifiche non sono in grado di distinguere gli operatori legali da quelli illegali”.
Nel corso della sua esposizione Gallino ha illustrato l’insieme delle norme su cui si muove AGCOM a partire dal Decreto Dignità nel 2018, che introduce il divieto generalizzato di pubblicità del gioco con vincita in denaro. Nel 2019 invece AGCOM ha dettato le linee guida volte a tutelate i soggetti vulnerabili e la riconoscibilità del gioco autorizzato. Il cerchio si chiude con il D.lgs 41 del 2024 che riordina il settore dei giochi a distanza. In particolare l’articolo 15 apre alle campagne informative sul gioco sicuro e responsabile senza trasformarle in pubblicità.
Gioco Responsabile
Il focus si è poi spostato sul gioco responsabile e sulle campagne pubblicitarie relative a questo aspetto. Esistono, a supporto dei giocatori, canali di assistenza online e telefonici quali il numero verde istituzionale. Inoltre chi ha un conto di gioco può ricevere indicazioni di moderazione da parte del proprio operatore di gioco.
Gallino ha inoltre indicato l’opportunità di un approccio scientifico al gioco responsabile, che potrebbe essere utilizzato in campagne di gioco adattate a comportamenti critici. Ad esempio, variazioni osservabili del comportamento di gioco online che possono segnalare un rischio crescente o un danno già in atto: velocità di gioco, tempo di sessione, frequenza, depositi, perdite, pattern di prelievo e altri indicatori comportamentali possono essere analizzati dagli operatori concessionari e utilizzati in campagne di comunicazione volte appunto a ridurre tali manifestazioni di maggiore rischio.
Per quanto riguarda l’uso dei testimonial, l’Agcom ha raccolto le indicazioni dei partecipanti alla recente consultazione pubblica sul gioco responsabile, e nel provvedimento finale potrà fornire indicazioni al riguardo .
L’esempio delle scommesse live sul tennis
In merito alle scommesse live, il direttore servizi media di AGCOM ha citato quanto accaduto nel corso degli internazionali di tennis: “Nei turni iniziali degli Internazionali tutti hanno visto in mondovisione dei soggetti che molestavano i giocatori per farli innervosire. Ciò significa influenzare un evento cercando di disturbare un giocatore, danneggiando chi ha scommesso prima della partita. Per questo andrebbe trovata una soluzione in merito alle scommesse live per evitare questo genere di dinamiche”.
Mercato delle previsioni
“In tutto il mondo compresa l’Italia c’è una discussione attiva sui mercati predittivi. Sono delle piattaforme di trading, di features oppure sono scommesse sportive? Una risposta può darla l’analisi delle scommesse che vengono fatte su questi portali visto ad esempio l’85% delle scommesse fatte su Polymarket sono relative all’ambito sportivo”.
“Poi c’è il tema di rivendita della scommessa, si possono rivendere o no? La risposta ci può far capire meglio di fronte a cosa ci ritroviamo. Spesso questo tipo di mercato si basa sulla “saggezza del popolo” e quindi facilmente veicolabile”.
Nuove linee guida
“Abbiamo da poco terminato le audizioni che hanno coinvolto associazioni, operatori ed altri soggetti. Abbiamo anche ricevuto contributi dall’estero. Fatte le valutazioni di tutte le indicazioni che ci sono state fornite, su quelle che secondo noi vanno nella direzione corretta della pubblicità responsabile stiamo lavorando. Contiamo di elaborare il documento finale entro qualche settimana e se avremo l’approvazione del consiglio procederemo alla pubblicazione delle nuove linee guida”, ha concluso. ap/AGIMEG










