“L’adozione del provvedimento di riordino del settore del gioco fisico, previsto dalla Legge Delega, dovrà avvenire entro il termine del 28 agosto”. Lo ha specificato il Direttore per i giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), Mario Lollobrigida, durante il corso di formazione per giornalisti, organizzato da PIUE (Pubblicisti Italiani Uniti per l’Europa) e Adnkronos, su “Gioco legale: dati, regole e responsabilità dell’informazione”.
Gioco fisico, iter del decreto: attesa per ok di Palazzo Chigi
“Il problema è che alcune mozioni presentate in Parlamento stanno anticipando, in qualche modo, la posizione dell’opposizione in relazione a un testo che ancora non è stato divulgato ufficialmente. Il provvedimento dovrà prima avere il via libera di Palazzo Chigi, cioè della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ancora non l’ha messo in votazione.
Successivamente il testo del decreto dovrà passare alla Conferenza Stato-Regioni, per decidere la norma finale e per trovare l’accordo, senza cui non è possibile definire quelle norme che a livello nazionale devono essere fatte per quanto riguarda, ad esempio, l’allocazione dei punti e per tutte le altre attività che devono essere fatte, prima di tutto, a tutela dei giocatori”, ha aggiunto.
Riordino gioco, ADM: serve un programma unico di formazione
“Noi avevamo previsto un’attività di formazione continua da parte di tutti gli operatori di gioco, fatta con un programma definito a livello nazionale, magari approvato dal Ministero della Salute o dal Dipartimento delle dipendenze. Adesso questa attività è prevista solamente da alcune leggi regionali.
Tutte queste iniziative parlamentari sono iniziative che stanno buttando delle idee sul tavolo che non sono né condivisibili e né sono state condivise con le Regioni. Si tratta, quindi, di istanze da parte di alcuni parlamentari dell’opposizione per far sì che la riforma contenga determinati elementi.
Il riordino è previsto come obiettivo dalla legge delega. Noi come organo tecnico abbiamo effettuato le nostre valutazioni e abbiamo scritto tutti quanti i testi necessari, che sono alla valutazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri“, ha concluso. cdn/AGIMEG










