La polizia di Da Nang, in Vietnam, ha smantellato una vasta rete di gioco illegale attiva nel settore delle scommesse sul calcio e delle lotterie clandestine. L’operazione rientra nelle attività di contrasto ai reati legati al gioco in vista dei Mondiali 2026.
L’organizzazione del gruppo consisterebbe in due uomini di età compresa tra i 30 e i 40 anni, insieme ad altri soggetti. La rete avrebbe reclutato numerose persone in diversi comuni e quartieri della città.
Lo scorso 3 giugno la task force speciale ha impiegato 50 agenti e militari per eseguire simultaneamente le attività di intervento. Nell’ambito dell’operazione sono state convocate, interrogate e fermate sette persone per accertamenti relativi alla partecipazione ad attività di gioco illegale.
L’esito dei controlli
Nel corso delle perquisizioni le forze dell’ordine hanno sequestrato 12 telefoni cellulari e oltre 150 pagine di documentazione contenente dettagli su scommesse calcistiche, numeri della lotteria e transazioni riconducibili al gioco. Le autorità hanno inoltre confiscato temporaneamente 231,8 milioni di dong vietnamiti (circa 7.600 euro) a fini investigativi.
Dalle prime indagini è emerso che, da gennaio 2026, gli indagati avrebbero utilizzato Zalo, Messenger e messaggi di testo per ricevere e trasmettere schedine e informazioni sulle scommesse calcistiche. Il volume complessivo delle giocate sarebbe pari a circa 20 miliardi di dong (circa 653.000 euro).
Il Dipartimento di Polizia Criminale sta proseguendo gli accertamenti per ricostruire l’intera rete dei soggetti coinvolti e procedere secondo quanto previsto dalla legge. sm/AGIMEG










