La European Gaming and Betting Association (EGBA) ha dato il proprio sostegno al nuovo standard europeo sui marcatori di rischio nel gioco, identificato dalla sigla EN 18144 e diffuso attraverso gli enti nazionali di normazione collegati al Comitato europeo di normazione (CEN).
L’associazione e gli operatori che ne fanno parte considerano il testo un riferimento volontario per riconoscere i comportamenti di gioco potenzialmente problematici, con l’impegno di adeguarvi i propri sistemi di protezione dei giocatori nei diversi mercati del continente.
I nove indicatori comportamentali
Il documento punta a rafforzare la tutela dei consumatori in ambito europeo e raccoglie nove segnali comportamentali a cui gli operatori possono guardare per intercettare le abitudini di gioco rischiose prima che degenerino. Di seguito l’elenco completo:
- oscillazioni nell’importo o nella frequenza delle giocate
- rapidità e intensità con cui si gioca
- frequenza ed entità dei versamenti, compresi quelli rifiutati
- prelievi richiesti e quelli poi annullati
- richieste di contatto provenienti dal giocatore stesso
- durata delle sessioni e orari in cui si concentra l’attività
- impiego simultaneo di più prodotti
- entità delle perdite nette e loro evoluzione nel tempo
- interventi sugli strumenti di sicurezza, dai limiti all’autoesclusione
L’applicazione già in corso tra gli operatori
Diversi membri dell’associazione hanno già tradotto i principi del testo nelle proprie procedure interne. La gran parte di essi tiene sotto osservazione l’intera serie dei nove indicatori e in molti casi li ha incorporati in tutte le aree di attività. A ciò si affianca il ricorso a modelli di valutazione del rischio, che consentono di esaminare con continuità il comportamento degli utenti e di far emergere i profili più critici, in vista di un adeguamento graduale allo standard sull’insieme delle operazioni.
“Si tratta di una tappa importante per la tutela dei giocatori in Europa. Quando sarà adottato su larga scala, questo standard volontario porterà a un’individuazione più tempestiva del gioco a rischio e, in ultima analisi, a una migliore protezione dei giocatori. I nostri membri sono all’avanguardia nell’applicazione, poiché stanno già mettendo in pratica molti aspetti dello standard e si sono impegnati ad allinearsi in tutte le loro attività europee. Invitiamo gli altri operatori ad adottare lo standard e a contribuire ad alzare il livello della protezione dei giocatori in tutta Europa“, ha dichiarato Maarten Haijer, Segretario generale di EGBA.
Un percorso avviato nel 2022
L’iniziativa era stata sottoposta al CEN dalla stessa EGBA nel 2022. Alla fase di elaborazione hanno preso parte operatori, autorità nazionali, esponenti del mondo accademico e altri soggetti attivi nella prevenzione del rischio. Ne è scaturito il primo standard di questo genere nel comparto del gioco, costruito sulla base delle ricerche più aggiornate e approvato a larga maggioranza dagli enti nazionali di normazione nell’ottobre del 2025.
Essendo uno strumento ad adesione volontaria, il testo si integra con le normative nazionali già operative nei singoli Paesi europei. In alcuni ordinamenti determinati marcatori potrebbero non trovare applicazione laddove confliggano con la legge nazionale, così che ogni mercato ne calibrerà l’adozione in base al proprio contesto regolatorio. EGBA ha ribadito la volontà di affiancare i propri membri e l’intero comparto nel processo di attuazione su scala europea. Lo standard EN 18144 può ora essere acquistato presso gli enti nazionali di normazione dei diversi Paesi. fp/AGIMEG










