L’apertura dei lavori della sessione dedicata all’area dogane “Frontiera europea: riforma doganale, e-commerce e compliance” della Terza Edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stata affidata a Andrea Mazzella (Direttore Relazioni Internazionali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) e Claudio Oliviero (Direttore Dogane dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli)
Andrea Mazzella: “Le dogane europee saranno più connesse e resilienti”
“I nostri tempi sono segnati da politiche di protezione commerciale. A tali dinamiche si aggiunge una situazione geopolitica che evidenzia come la sicurezza delle rotte marittime non possa più essere considerata un dato acquisito. Circostanze di questo tipo richiedono, per l’Italia, una maggiore capacità di adattamento.
L’ADM è chiamata a presidiare nuove problematiche: è in questa prospettiva che va riletta la riforma del nuovo Codice doganale europeo, un modello fondato sulla compliance. Diventa centrale il nuovo Data Hub europeo, infrastruttura destinata a connettere dati e sistemi. Le dogane europee saranno così più connesse e resilienti, grazie anche alla riduzione delle rigidità formali e all’impiego di strumenti digitali e di intelligenza artificiale”. Ha specificato Andrea Mazzella.
“Tutela del Made in Italy e rafforzamento dei sistemi doganali”
“A questa evoluzione si aggiunge la tutela del Made in Italy, in un contesto in cui le filiere globali sono sempre più articolate. Il rafforzamento dei sistemi doganali è reso possibile anche dalla piena sinergia tra ADM e Guardia di Finanza.
Nella dimensione esterna, attraverso il lavoro con i Paesi partner, l’ADM contribuisce a rafforzare le capacità di controllo e gli standard doganali, favorendo il commercio lecito e contrastando le attività fraudolente. Siamo profondamente consapevoli che un contesto internazionale così complesso richieda sistemi fondati su un principio condiviso di responsabilità: la fiducia costituisce infatti parte integrante della resilienza delle relazioni economiche tra Stati”, ha concluso.
Claudio Oliviero: “Dalla globalizzazione alla nuova riforma doganale UE”
“Sono entrato in ADM nel 1993, in coincidenza con la grande riforma che portò all’abbattimento delle frontiere e all’adozione del nuovo Codice doganale unitario. Tutto questo avveniva in un’epoca relativamente tranquilla: il blocco comunista era caduto, i mercati erano stabili e si registrava un forte incremento degli scambi commerciali, che hanno poi portato alla globalizzazione.
Oggi, invece, la nuova riforma, il cui testo è ormai definitivo e di cui attendiamo l’approvazione finale, si inserisce in un periodo storico molto complesso e, con la relativa regolamentazione applicativa, avrà un forte impatto sugli scambi internazionali e sull’e-commerce”, ha specificato Claudio Oliviero.
E-commerce, boom dei flussi internazionali: +18% e oltre 105 milioni di dichiarazioni
“Solo tra il 2024 e il 2025 l’e-commerce ha registrato un aumento del traffico del 18%: parliamo di 105 milioni di dichiarazioni, con un gettito presunto di quasi un miliardo di euro l’anno, a cui si aggiungono oltre 200 milioni di euro di IVA.
Dobbiamo ragionare in prospettiva: vedremo nel tempo quali saranno gli effetti concreti della nuova normativa e se ci saranno ristrutturazioni nella catena logistica degli scambi internazionali.
Ringrazio il direttore Alesse per aver organizzato queste giornate, che per noi rappresentano un’importante occasione di confronto e di apprendimento”, ha concluso. fp/AGIMEG










