Fiasco (Alea): “Nuovo decreto di riordino del gioco fisico rischia di smantellare le tutele costruite negli ultimi anni a contrasto del gioco patologico. Compartecipazioni Regioni una ‘mancia’ rispetto al reale costo della ludopatia”

La Senatrice M5S Dolores Bevilacqua ha convocato una conferenza stampa presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. L’incontro è dedicato al tema “Verso il decreto legislativo di riordino del gioco d’azzardo distribuito nelle città italiane”.

Ha preso parte all’evento anche Maurizio Fiasco, Presidente di “Alea”, l’Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio.

Gioco d’azzardo, esperti contro la soppressione dell’Osservatorio

Il documento analizzato non nasce da un’organizzazione politica, ma dal lavoro di un gruppo di professionisti che, dal 2016 al dicembre 2024, hanno operato con disciplina e onore all’interno dell’organismo consultivo del Ministero della Salute sulle dipendenze da gioco d’azzardo.

​Questo organismo è stato recentemente soppresso dalla Legge di Bilancio 2025 senza essere sostituito. I firmatari sono esperti provenienti dal: Servizio Sanitario Nazionale (SSN); Terzo Settore; ​associazionismo consumerista; ​mondo del diritto“, ha sottolineato.

​Il Decreto sul gioco fisico

​È attualmente in fase di gestazione il decreto legislativo che, basandosi sulla delega fiscale del 2023, mira a riordinare il settore del gioco d’azzardo distribuito sul territorio”, ha sottolineato.

Iter Legislativo e approvazione

Il testo definitivo è ancora poco noto – ha specificato -. L’iter prevede il passaggio in Conferenza Unificata (Stato, Regioni ed Enti Locali). ​L’approvazione all’unanimità da parte di tutte le rappresentanze delle Regioni e dell’ANCI. ​In caso di eccezione da parte di anche una sola Regione, il testo dovrà essere ridiscusso“.

Un “eccesso di evidenza” ignorato

Nonostante l’introduzione di leggi regionali sulle distanze minime e oltre 400 regolamenti comunali, i dati mostrano un trend allarmante. Davanti a un eccesso di evidenza, spesso i fatti vengono ignorati o negati.

​Lo scorso anno si è registrato un incremento record del volume di gioco, raggiungendo la cifra di 165 miliardi e 300 milioni di euro. Si tratta di numeri inimmaginabili, che testimoniano l’urgenza di interventi efficaci“, ha detto.

slide senato

​Le criticità del nuovo decreto

Il nuovo decreto rischia di smantellare le tutele costruite negli ultimi anni“, ha sottolineato.

​1. Riduzione delle Distanze dai Luoghi Sensibili

​Il testo propone una drastica limitazione delle “aree sensibili”, secondo Fiasco: ​100 metri di distanza da scuole e centri per le dipendenze per le sale gioco e i punti scommessa certificati. ​200 metri per tutte le altre tipologie di esercizi.

​2. Ampliamento degli orari di apertura

​Il decreto prevede una restrizione della facoltà di regolamentazione per i comuni. Mentre attività rumorose (falegnamerie, officine, discoteche) restano soggette a limiti comunali, per il gioco si propone: “interruzione delle attività solo dalle 05:00 alle 09:30 del mattino. Sostanziale operatività h24 per il resto della giornata, limitando il potere di intervento di Regioni e Comuni volto a contrastare l’impatto sociale della ludopatia“, ha specificato.

Il “gettito” alle Regioni

Le Regioni hanno avanzato una richiesta specifica come contropartita alla rinuncia della tutela della cittadinanza sul territorio:

  • ​Partecipazione pro-quota al gettito fiscale: è stata chiesta una percentuale derivante dagli esercizi del gioco fisico distribuiti sul territorio.
  • ​L’entità della cifra: si parla di un importo aggregato di circa 80 milioni di euro da redistribuire tra le 20 Regioni e le Province Autonome.
  • ​La critica: Fiasco definisce questa somma una “mancia”, sottolineando come il costo di un singolo calciatore di Serie A superi quanto spetterebbe a una intera regione per gestire le problematiche connesse.

Qualità Gestionale

Fiasco nel suo intervento ha poi evidenziato una divergenza di vedute tra la Commissione Affari Finanziari e la Commissione Salute: quest’ultima ribadisce che la qualità gestionale di un esercizio non ne riduce la nocività sociale e sanitaria. ​Ha posto l’accento sulla necessità di una pianificazione regionale per garantire certezze al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e al privato sociale accreditato.

Successo contrasto Gap

​Il successo ottenuto nella gestione delle dipendenze da gioco d’azzardo (grazie al Decreto Balduzzi del 2012) viene visto da Fiasco come un modello da esportare, ma attualmente isolato:

  • ​Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): presenti in tutte le 107 province italiane per il gioco.
  • Mancanze in altri settori: si rileva una totale assenza di piani di prevenzione strutturati per il tabagismo, l’abuso di alcol, i disturbi alimentari e le dipendenze digitali.

Il Conflitto di interessi e il Nuovo Osservatorio

Una delle critiche più aspre avanzate da Fiasco riguarda la trasformazione dell’Osservatorio sul Gioco d’Azzardo:

  • ​Precedenti tutele: il Ministro Grillo aveva imposto l’esclusione dall’Osservatorio di chiunque avesse interessi commerciali o sponsorizzazioni nel settore.
  • ​Il ribaltamento attuale: la funzione consultiva sta passando dal Ministero della Salute al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).
  • ​La “Consulta dei Giochi Pubblici”: si paventa una legittimazione del conflitto di interessi, dove le linee socio-sanitarie verrebbero discusse direttamente con gli stakeholder dell’industria del gioco.

Il gruppo di professionisti ha offerto consulenza gratuita e competenze per anni, senza rimborsi spese. Il Dipartimento per le Politiche Antidroga ha ora stanziato 1,5 milioni di euro per il funzionamento del nuovo osservatorio“, ha specificato. cdn/AGIMEG