D’Angelo (Pres. Sapar): “I giovani guardino al settore del gioco pubblico senza paura e come un’opportunità per le loro professionalità”

Un dettagliato excursus storico sull’evoluzione del gioco e dell’intrattenimento in Italia, dalle prime macchine meccaniche fino all’intelligenza artificiale, è stato tracciato da Sergio D’Angelo, presidente Sapar, nel corso della tavola rotonda “Riordino gioco fisico: che mercato sarà? Online tra politica e sviluppi socio-economici”, che si è svolta all’Università di Salerno.

Nel suo intervento D’Angelo ha ripercorso le tappe principali dello sviluppo dell’intrattenimento, anche dal punto di vista tecnologico, nel nostro Paese e come il vero sviluppo del settore sia arrivato nel secondo dopoguerra. “Nella seconda metà del Novecento e con il dopoguerra e lo sviluppo economico, si introducono in Italia i primi giochi e con essi nasce il settore dell’intrattenimento, introducendo sul mercato italiano i primi calcio balilla e i primi flipper elettromeccanici”.

Un passaggio dedicato anche agli anni Ottanta e Novanta, con l’arrivo dei primi computer e consolle domestici. “Prima il Commodore 64, poi la famosa PlayStation e pian piano il mercato dell’intrattenimento, svolto fino a quei tempi nei bar e nelle sale giochi, diventa sempre più un’esperienza casalinga”.

Il Presidente Sapar ha anche ricordato il peso economico di quell’industria negli anni Novanta. “Negli anni ’90 l’industria tecnologica dei giochi del mondo era seconda soltanto a quella militare, per farvi rendere l’idea del livello e dell’attenzione che c’era in quegli anni verso il settore”, ha affermato.

“Dagli anni 2000 in poi, con l’introduzione di una nuova serie di normative emanate dal governo, vi è stata una forte crescita dei giochi con vincita in denaro e dei giochi da intrattenimento con vincita in denaro”.

Gioco pubblico convegno UNISA

E non poteva mancare uno sguardo sul futuro del comparto, sottolineando il ruolo sempre più centrale dell’intelligenza artificiale. “Da qui ad un prossimo decennio, il gioco come lo conosciamo noi oggi sarà totalmente stravolto, quindi prepariamoci”.

Il presidente Sapar ha poi voluto richiamare l’attenzione sull’importanza economica e occupazionale del comparto del gioco legale. “Oggi, quando si parla di gioco, l’attenzione dei media è rivolta soprattutto alle patologie legate al settore, ma in pochi in Italia parlano dell’importanza della filiera del gioco legale. Ricordo che stiamo parlando di un settore che occupa quasi 150.000 addetti tra produttori, distributori ed esercenti, la maggior parte dei quali è impiegata nel gioco fisico”.

“Si tratta di un settore – ha concluso D’Angelo – al quale i giovani devono guardare senza paura e come un’opportunità da cogliere per sviluppare le proprie professionalità”. . sb/AGIMEG