Il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse, ha incontrato oggi, a Firenze, il personale della Direzione territoriale Toscana e Umbria e il suo direttore, Davide Bellosi.
“E’ motivo di grande interesse incontrare le strutture dell’Agenzia e chi opera ogni giorno in uno degli snodi più rilevanti del sistema logistico, produttivo e commerciale del Paese” ha detto Alesse.
Da Firenze, ai porti di Livorno e Piombino, la Toscana rappresenta, infatti, con i suoi distretti produttivi, un sistema integrato in cui tradizione e innovazione convivono e si rafforzano reciprocamente.
La complessità di questo territorio si riflette nella ricchezza e nella diversificazione dei suoi asset economici. Il “sistema moda”, ad esempio, continua a rappresentare uno dei principali punti di forza e settore trainante del Made in Italy. Il comparto abbigliamento ha registrato, nel 2025, un livello di esportazioni pari a oltre 300 milioni di euro, mentre il settore calzaturiero ha visto una crescita ancora più significativa, con un incremento del 28% su base annua.
A ciò si aggiunge il comparto dell’oreficeria e dei metalli preziosi, che segna un +34%. Sul versante delle importazioni, si registra l’aumento del 13% delle materie prime e dei semilavorati, mentre il settore farmaceutico ha visto un’impennata delle importazioni pari al 228% e un incremento delle esportazioni di prodotti finiti del 472%.
Alesse: “Autorità doganale strategica per l’Italia”
“L’attività dell’Agenzia – ha spiegato Alesse – ricerca sempre un equilibrio tra esigenze diverse: da un lato, quella di garantire la velocità negli scambi e la competitività delle imprese; dall’altro, quella di tutelare gli interessi finanziari dello Stato e la sicurezza delle catene di approvvigionamento”.
L’Agenzia nel tempo si è evoluta e da Amministrazione che si occupava di registri e formulari cartacei, è diventata un’infrastruttura digitale fondata sulla gestione e sullo studio dei dati, capace di governare in tempo reale la complessità degli scambi internazionali e le sfide dell’attuale contesto geopolitico.
“L’Autorità doganale italiana è divenuta una piattaforma tecnologica e strategica per il Paese. Ha investito nella digitalizzazione, nello sviluppo di corridoi doganali digitali, nell’interconnessione tra porti e hub logistici e nelle semplificazioni a favore degli operatori economici” ha concluso Alesse, che a fine giornata ha visitato l’azienda Nuovo Pignone del gruppo Baker Hughes, eccellenza dell’ingegneria energetica e industriale italiana, e ha incontrato il personale di Prato. sm/AGIMEG










