Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento.
Il provvedimento è adottato in attuazione della delega per la revisione del sistema tributario (legge 9 agosto 2023, n. 111). Il testo unico, composto da 368 articoli, è finalizzato alla puntuale individuazione delle norme vigenti, organizzate per settori omogenei, al loro coordinamento formale e sostanziale, nonché all’abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili o non più attuali.
I dettagli
Il provvedimento accorpa e semplifica la materia suddividendola in tre Parti.
- Parte I (Adempimenti): disciplina l’anagrafe tributaria, il codice fiscale, le scritture contabili e la semplificazione digitale. Include gli obblighi comunicativi e dichiarativi dei contribuenti per le imposte sui redditi e l’IVA, nonché la disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e delle liquidazioni periodiche.
- Parte II (Collaborazione, controlli e accertamento): regola gli strumenti di adempimento collaborativo, il concordato preventivo biennale, gli interpelli per i nuovi investimenti e i meccanismi di risoluzione delle controversie. Disciplina, inoltre, i poteri dell’Amministrazione finanziaria, lo scambio automatico di informazioni a livello internazionale e le procedure di accertamento (incluso l’accertamento con adesione).
- Parte III: reca le disposizioni transitorie e finali.
Dal punto di vista tecnico, il decreto non stravolge la normativa vigente, ma ne opera un riordino organico, coordinando le disposizioni e aggiornando i riferimenti normativi per garantire maggiore certezza del diritto. La struttura è suddivisa in tre parti: adempimenti, controlli e disposizioni finali, con l’obiettivo di far entrare in vigore il nuovo impianto il 1° gennaio 2027.
Il settore del gioco pubblico e degli intrattenimenti
Il testo recepisce una serie di disposizioni del d.P.R. n. 640 del 1972 in materia di intrattenimenti, introducendo importanti aggiornamenti normativi per il settore dei giochi e degli apparecchi da intrattenimento. In particolare, vengono incluse nuove regole sul controllo dei versamenti relativi agli apparecchi, sull’iscrizione a ruolo delle somme dovute e sulle modalità di accertamento delle violazioni fiscali.
Tra le principali novità operative, spicca l’estensione del termine di pagamento delle somme dovute a seguito dei controlli automatici: il periodo passa da 30 a 60 giorni.
L’aggiornamento rappresenta un passo significativo verso una gestione più efficiente e trasparente degli obblighi fiscali nel settore degli intrattenimenti, migliorando al contempo il rapporto tra amministrazione e operatori economici.
Analisi degli articoli chiave (322-330)
Il cuore operativo per gli operatori del settore si concentra in una serie di articoli che definiscono il perimetro di azione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e della SIAE.
Controllo automatizzato e riscossione (Art. 322 e 323)
Articolo 322: formalizza il modello di controllo automatizzato. L’Amministrazione ha due anni per controllare i versamenti. Prima dell’atto impositivo, viene inviato un “avviso bonario”, concedendo 30 giorni al contribuente per fornire chiarimenti.
Articolo 323: regola la trasformazione del controllo in pretesa esecutiva. Se il contribuente non regolarizza la posizione entro i nuovi 60 giorni, l’Amministrazione procede direttamente all’iscrizione a ruolo delle somme, senza ulteriori passaggi.
Coordinamento IVA e adempimenti contabili (Art. 324 e 325)
Rischio moltiplicatore: l’articolo 324 collega le irregolarità sugli intrattenimenti direttamente all’IVA. Un’anomalia sui versamenti specifici può innescare un controllo a cascata sull’imposta di sistema.
Stabilizzazione delle regole: l’articolo 325 consolida gli adempimenti contabili previsti dal d.P.R. 544/1999, riducendo le incertezze interpretative per i professionisti.
Obbligo di rivalsa e ruolo della SIAE (Art. 326 e 327)
L’imposta sugli intrattenimenti deve essere traslata sul consumatore finale. L’Articolo 326 ribadisce l’obbligo di rivalsa: l’imposta deve essere indicata separatamente dal prezzo.
L’Articolo 327 ridefinisce il ruolo della SIAE: non più ente riscossore, ma partner fondamentale nei controlli in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate.
Vigilanza e poteri di accesso (Art. 328 e 329)
Il nuovo assetto normativo rafforza la vigilanza in loco. Ai sensi dell’Articolo 328, il personale del concessionario (SIAE), Guardia di Finanza e amministrazione finanziaria si occupano dei controlli e hanno poteri di accesso estesi per verificare tessere, ingressi e posti riservati.
Inoltre, l’Articolo 329 introduce l’obbligo di dichiarazione preventiva della licenza di pubblica sicurezza, creando un ponte diretto tra regolarità fiscale e autorizzazione amministrativa.
Termini di accertamento e rimborsi (Art. 330)
L’ultimo passaggio riguarda la stabilità del rapporto tributario.
Termine quinquennale (5 anni): è la finestra temporale concessa sia per l’azione di accertamento dell’Amministrazione, sia per le istanze di rimborso del contribuente.
Il sistema punta sull’automazione e sul rigore. Se da un lato l’estensione a 60 giorni per il pagamento è un vantaggio, dall’altro la rapidità della riscossione coattiva e il coordinamento con l’IVA richiedono un presidio contabile impeccabile. cdn/AGIMEG










