Norvegia, le nuove regole sul gioco frenano le sale bingo: ricavi in calo del 20% nel 2025

Le misure di tutela introdotte dall’autorità del gioco norvegese nel 2025 hanno lasciato il segno sui conti delle sale bingo del Paese.

L’obbligo di registrazione all’ingresso, pensato per verificare l’età dei giocatori prima dell’accesso ai terminali elettronici, e i nuovi limiti alle perdite individuali hanno contribuito a ridimensionare il mercato, che ha chiuso l’anno a 3,7 miliardi di corone norvegesi (circa 335 milioni di euro), il 20% in meno rispetto al 2024.

I dati

Il dato si riferisce al segmento del bingo con assistenti, quello gestito da personale professionale in sala. Di questi, 1,1 miliardi (circa 99,6 milioni di euro) provengono dalle partite principali e 2,6 miliardi (235,4 milioni di euro) dal bingo computerizzato.

Sul fronte organizzativo, 2.475 enti hanno incassato complessivamente 168 milioni di corone (15,21 milioni di euro) dall’attività di gioco, mentre 2.300 organizzazioni hanno ricevuto oltre 34 milioni (3,08 milioni di euro) dai terminali Belago.

Rimane fuori da questo conteggio il bingo senza assistenti, che comprende anche le trasmissioni su TV e radio locali, per il quale i dati 2025 non sono ancora disponibili. Nel 2024 questo settore aveva generato 23,1 milioni di corone (2,09 milioni di euro), cui si aggiungevano 80,7 milioni (7,31 milioni di euro) dal solo bingo televisivo e radiofonico, con 50 emittenti coinvolte. 

La posizione dell’autorità norvegese

A spiegare la scelta è stato Tore Bell, direttore dell’autorità norvegese: le due misure (registrazione e tetti alle perdite) sono parte integrante di un sistema orientato alla protezione dei giocatori e non sono in discussione nonostante l’impatto sui ricavi. fp/AGIMEG