Il panel “Il futuro delle gaming machines: tra evoluzione tecnologica e sostenibilità”, che si è tenuto ad IGE 2026 di Roma, ha visto sul palco anche Elisabetta Poso, Direttore Ufficio ADI di ADM.
“La situazione attuale delle gaming machines è preoccupante ma non disastrosa: gli apparecchi slot VLT fisici sono ancora il secondo prodotto per punto di raccolta e di entrata e garantiscono il 50% del prelievo erariale complessivo. Passando alle note negative, dal punto di vista tecnico le caratteristiche, soprattutto delle AWP, risalgono a vent’anni fa e sono quindi ormai obsolete. Le AWP sono in decrescita negli anni, soprattutto dal 2019, con un calo del 30%: un dato significativo, perché nel settore del gioco online si è registrata invece una crescita del 30%, quindi il nesso è evidente”, ha dichiarato la Poso.
“Il settore ha subito vincoli sempre maggiori sia a livello numerico, con la quantificazione del tetto di apparecchi fisici contingentati, sia a livello territoriale, con una serie di misure volte a limitare le patologie legate al gioco d’azzardo, come i distanziometri e gli orari di funzionamento degli apparecchi. Questi fattori, uniti alla tassazione, hanno causato contraccolpi notevoli, fino ad arrivare a una riduzione anno su anno del 6%. Il quadro è preoccupante, ma ci sono margini di recupero e le misure da mettere in campo sono molte“.
“Per il futuro, anzi già per il presente abbiamo alcune tappe da raggiungere. La prima è l’attuazione della legge delega fiscale che, nel 2023, ha fornito indicazioni specifiche per l’evoluzione tecnologica delle AWP. In particolare, l’articolo 15 prevede il passaggio a nuovi sistemi di gioco non alterabili“.
“Queste indicazioni derivano direttamente dalla norma primaria e saranno attuate attraverso il decreto attualmente in fase di definizione. In questa sede dovranno essere individuati alcuni parametri fondamentali, già previsti anche nella precedente legislazione, come i limiti alla puntata e alla giocata, i tetti alle vincite, il payout e la tassazione. Si tratta di aspetti demandati alla norma primaria, sui quali l’Agenzia ha margini di intervento piuttosto limitati“.
Elisabetta Poso ha continuato: “Una volta definiti questi parametri, sarà necessario declinarli sul piano tecnico attraverso la redazione delle regole tecniche. Proprio per anticipare questo passaggio, e sulla base delle indicazioni già chiare contenute nella legge delega, abbiamo iniziato da tempo a lavorare con SOGEI sulle caratteristiche tecniche degli apparecchi. Questi dovranno consentire il gioco esclusivamente in ambiente remoto, all’interno di sistemi non alterabili, rendendo quindi prioritari tutti i profili legati alla sicurezza“.
“Gli altri temi riguardano la sostenibilità, non solo dal punto di vista della filiera ma anche sotto il profilo sociale, con particolare attenzione alla tutela del giocatore e al gioco responsabile. Infine, resta centrale anche il tema della sostenibilità dal punto di vista erariale“.










