In Italia è stato appena reso pubblico l’atto di indirizzo generale che stabilisce criteri e raccomandazioni al fine di favorire comunicazioni sul gioco responsabile che siano coerenti con gli obiettivi di tutela e protezione dei giocatori, in particolare dei soggetti più vulnerabili, e con la prevenzione e il contrasto del gioco patologico.
Tra le linee guida c’è anche un passaggio che riporta: “i messaggi non devono rivolgersi in modo diretto o indiretto a categorie vulnerabili quali i minori o gli anziani, né usare segni o personaggi che possano attrarli”.
In pratica si potrebbe leggere questa indicazione come una sorta di divieto dell’utilizzo di testimonial riconoscibili anche per la pubblicità di gioco responsabile. In passato ed anche più recentemente, ci sono state diverse polemiche sulla pubblicità responsabile, proposta da alcuni operatori, con volti noti di sportivi e personaggi dello spettacolo.
Insomma, in Italia sembra che sia “pericoloso” utilizzare un volto riconosciuto per una pubblicità di gioco responsabile. Bisognerebbe chiedersi perché non potrebbe essere l’esatto contrario, visto che un utente potrebbe proprio fare tesoro di un messaggio di gioco responsabile che viene proposto in modo rassicurante da un volto noto.
Inoltre, c’è chi non la pensa così. E’ il caso della Polonia, dove viene venduto un Gratta e Vinci che riscuote grande successo tra gli appassionati. Si tratta del Gratta e Vinci “Wygrywamy!”, che tradotto vuol dire “Vinciamo!”. E’ un tagliando dal costo di 10 zloty, l’equivalente di circa 2,50 euro.
Sul Gratta e Vinci “Vinciamo!” c’è l’immagine di Robert Lewandosky, attualmente in forza al Barcellona, considerato uno dei migliori centravanti della storia del calcio, nonché il più grande calciatore polacco di tutti i tempi. Sul retro del biglietto vengono riportate alcune indicazioni tra le quali il divieto di gioco per i minori di 18 anni e le probabilità di vincita.
Per fare un paragone è come se in Italia venisse proposto un Gratta e Vinci con l’immagine di Roberto Baggio o Francesco Totti (attualmente non ci sono fuoriclasse italiani ancora in attività).
Da noi si griderebbe allo scandalo, mentre in Polonia questo Gratta e Vinci fa bella mostra di sé in tutte le ricevitorie senza che nessuno si stupisca.










