Si va definendo il quadro della pubblicità responsabile per gli operatori di gioco. Secondo quanto apprende Agimeg da fonti istituzionali, nelle prossime ore sul sito di Agcom verrà pubblicato il documento che riporta l’atto di indirizzo per la pubblicità responsabile. Non si tratta quindi di linee guida ma piuttosto di come interpretare il documento di riordino.
Un documento molto atteso dagli operatori per i quali è prevista una consultazione con Agcom, da effettuare entro 30 giorni successivi alla sua pubblicazione. Per quanto riguarda i dettagli sulla pubblicità che si potrà fare, il documento di Agcom idicano il divieto assoluto di riferimento a minori o soggetti vulnerabili.
Assolutamente vietata l’esortazione al gioco, uso limitato dei loghi dei concessionari per i quali dovrebbe essere indicata anche la dimensione massima e non saranno ammessi messaggi troppo brevi per indicare il gioco responsabile.
Ricordiamo che nel decreto di riordino di aprile 2024, i concessionari sono tenuti ad investire sulla pubblicità responsabile, ogni anno, lo 0,2% dei ricavi netti fino ad un massimo di 1 milione di euro.
Tornando al documento, sarà fondamentale che nei messaggi sia assolutamente riconoscibile l’invito alla prevenzione e alla tutela, senza nessun tipo di esortazione al gioco ad un’informazione orientata alla consapevolezza.
I messaggi dovranno promuovere l’autolimitazione e l’uso di strumenti adatti alla protezione dell’utente come l’autoesclusione ed i limiti di spesa e tempo di gioco. Dovranno essere anche indicati canali di supporto e assistenza per gli utenti. Per quanto riguarda i minori, si fa riferimento agli under 25 e non dovranno essere promossi elementi grafici, narrativi o linguistici che possano attrarli.
Delicato il discorso che riguarda l’utilizzo di testimonial riconoscibili. All’interno del documento viene infatti riportato questo passaggio: “i messaggi non devono rivolgersi in modo diretto o indiretto a categorie vulnerabili, quali minori o anziani, né usare segni o personaggi che possano attrarli”.
Vietati anche la rappresentazione, seppur sotto forma di messaggio per riportare al gioco responsabile, di quote, jackpot, bonus o meccanismi premiali. sb/AGIMEG










