FEEXPO 2026, amusement come strumento di aggregazione sociale: il convegno alla Fiera di Bergamo

Seconda giornata di Feexpo 2026, la fiera sull’amusement in corso a Bergamo fino a giovedì 26 febbraio. Il settore dell’intrattenimento per famiglie è in mostra durante la manifestazione nella città lombarda. Tra gli eventi in programma il convegno “Amusement: strumento di aggregazione sociale: dal puro intrattenimento alla relazione, oltre l’isolamento digitale”.

Ad aprire i lavori, è stato Luca Massaccesi presidente dell’Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile: “Abbiamo i migliori campioni dello sport italiano come testimonial, ma abbiamo anche tante altre collaborazioni importanti per affrontare tutti insieme questo grave problema. Nel nostro periodo storico, i giovani si sentono soli e poco ascoltati. Sono fragili e hanno paura del futuro, si sentono prigionieri dei social. Perché i social impongono la perfezione, bisogna sempre essere perfetti. I giovani di oggi vivono sempre meno relazioni reali e sempre più virtuali. Ogni ragazzo ha almeno tre profili social falsi, il 30% dei nostri ragazzi ha subito bullismo o cyberbullismo. I nostri giovani hanno paura del futuro e del confronto, quindi insegniamo ai giovani a perdere, a rispettare le regole, ad accettare e affrontare i problemi. Abbiamo istituito una vera e propria accademia per sensibilizzare i giovani sui problemi legati al web e al digitale, come cyberbullismo e revenge porn”.

Messina: “Sala giochi come ritrovo per stabilire relazioni”

Per Marcella Messina, assessora alle Politiche Sociali, Longevità, Salute e Sport del Comune di Bergamo: “Viviamo in un’epoca in cui è importante costruire alleanze e promuovere la comunità e sostenerla. Abbiamo l’opportunità, grazie al gioco e alle sale giochi, di recuperare il rapporto tra genitori e figli. La condivisione di uno spazio e di un tempo condiviso, conoscersi meglio a vicenda attraverso la condivisione. I ragazzi non si sentono ascoltati dagli adulti e dai propri genitori. Il mondo di adesso va molto veloce e i genitori devono stare al passo, devono capirlo, devono entrare nel mondo dei giovani. Chi sono adesso i modelli dei nostri figli? Quali sono i punti di riferimento dei nostri giovani? La sala giochi può essere un contesto di ritrovo, un elemento di condivisione, uno spazio fisico da frequentare, che consente di abbandonare la cameretta e il mondo virtuale. Serve a stabilire relazioni fisiche”.

FEEXPO convegno Amusement

Maura Crepaldi, psicologa dell’Università di Bergamo, ha dichiarato: “L’amusement ha un potenziale psicologico con i serious games e i videogiochi commerciali. Il gioco può svolgere un ruolo fondamentale a livello psicologico. Promozione, prevenzione e riabilitazione possono essere effettuati grazie al gioco, in un ambiente sicuro. Giochi e videogiochi aiutano a ragionare insieme, a valutare le proprie azioni. Giocare insieme è fondamentale, il gioco diventa una leva, un momento di aggregazione ma anche di cura in alcuni casi. Giocare aumenta la motivazione. Integrare gioco digitale e gioco fisico può essere il mix perfetto per aiutare le relazioni. I videogiochi non sempre allontanano dalla realtà, ma se utilizzati bene con i genitori e gli adulti di riferimento, ci aiutano ad affrontare la realtà”.

Pantano: “Lo sport regala amicizia”

Stefano Pantano, ex atleta olimpico e pluricampione del mondo di spada: “Lo sport può essere soprattutto un supporto, determinante per la crescita dei giovani. Lo sport trasmette valori importanti, di aggregazione. Ormai i ragazzi sono da soli, tutti al cellulare, ed è molto triste. Lo sport regala socializzazione, amicizia, lo stare insieme, resilienza. I giovani adesso hanno difficoltà al confronto, alla sfida, lo sport insegna a superare i momenti di difficoltà, al rispetto delle regole e dell’avversario. Così si impara ad affrontare la vita”.

“Sarebbe bello mettere il mondo delle sale giochi insieme a quello dello sport. Mettiamo insieme sale giochi e società sportive, perché sono ambienti simili, per famiglie. Federazioni sportive e giochi possono dialogare, questo è il mio invito: trovare una forma di condivisione e collaborazione tra sport e amusement. Lo sport è un gioco e ci sono tantissimi giochi nelle sale a tema sportivo. Quindi Fair Play e Safe Play insieme”, l’idea lanciata da Ferencz Bartocci, amministratore delegato del LivornoBasket, durante Feexpo 2026.

Distante: “Il ruolo delle sale giochi è importante”

Domenico Distante, ex presidente della Sapar, ha infine dichiarato: “L’agenzia dogane e monopoli sta facendo un lavoro importante, il settore dei giochi senza vincita in denaro è un settore che merita un lavoro importante. Le sale giochi vengono viste a volte in modo sbagliato, ma nelle sale giochi sono cresciute tantissime persone che hanno fatto esperienza. Ora andiamo nei ristoranti e troviamo intere famiglie tutte al cellulare, genitori e figli tutti al cellulare, nelle sale giochi invece c’è confronto. Oggi quel confronto non c’è più, ora c’è solo il telefonino. Per questo le sale giochi svolgono un ruolo importante, sia a livello sociale che economico. Abbiamo dato tanto a livello economico. Serve il dialogo, serve un confronto, nel rispetto reciproco dei ruoli”.

“Ieri pomeriggio – ha proseguito Distante – ero a Roma nella sede dell’Antimafia, abbiamo fatto un convengo sullo sport e sull’importanza dello sport a livello sociale. Ho sentito il racconto della senatrice Giusy Versace che mi ha fatto commuovere. Ci vuole un confronto continuo, sempre, mai partire prevenuti. Ai nostri figli dobbiamo parlare e stargli addosso perché oggi sono deboli e fragili. Non ci vuole nulla per perderli. Le sale giochi sono sempre esistite e devono continuare a esistere, bisogna fare squadra e rete. Dobbiamo portare i nostri ragazzi ad abbandonare i telefonini e le amministrazioni comunali devono aiutarci, non ostacolarci, perché molti comuni troppo spesso sono contrari alle sale giochi”. lb/AGIMEG