Il Sole24 Ore, riforma fiscale: testi unici in arrivo, nodo tributi locali. Decreto su riforma del gioco fisico e gare legato a ok in Conferenza Unificata

La delega fiscale prova ad accelerare sull’attuazione, sia per i decreti legislativi sia per i provvedimenti di secondo livello. Dopo il via libera preliminare al nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, nel cantiere della riforma è entrato anche il riordino dell’accertamento, con l’obiettivo di raccogliere in un unico testo le norme sui controlli fiscali, oggi distribuite tra imposte dirette e indirette.

I nuovi testi si aggiungeranno ai sei già pubblicati in Gazzetta Ufficiale e saranno applicabili dal 1° gennaio 2027.

Attuazione al 62%: restano provvedimenti da completare

Accanto ai decreti legislativi – si legge oggi su Il Sole24 Ore – resta centrale il nodo dell’attuazione di secondo livello – regolamenti, decreti ministeriali e atti delle agenzie fiscali.

Secondo l’ultima relazione di monitoraggio del Governo, al 31 dicembre 2025 il tasso di attuazione della delega fiscale era pari al 62%, contro una media complessiva del 66,8% per l’insieme delle leggi monitorate. Per i 18 decreti delegati già varati (inclusi tre correttivi) mancano ancora poco meno di quattro provvedimenti su dieci.

Il tasso è più basso per i decreti più recenti, come nel caso del correttivo Irpef-Ires pubblicato a dicembre. Nelle prime settimane dell’anno sono comunque arrivati atti di rilievo: il provvedimento del 3 febbraio sull’estensione della cooperative compliance anche alle Pmi sotto i 500 milioni di euro di ricavi e quello del 6 febbraio con l’approvazione del modello dichiarativo della global minimum tax.

Tributi locali e gioco fisico in concessione

Restano poi due capitoli centrali della delega, legati al passaggio in Conferenza Unificata: la riforma dei tributi locali e quella del gioco fisico in concessione.

Per i tributi territoriali, il decreto è rimasto in attesa delle decisioni sul federalismo fiscale. L’idea al Dipartimento delle Finanze sarebbe quella di separare i percorsi e presentare un nuovo decreto che estenda la strategia della compliance ai tributi locali, con l’obiettivo di intercettare chi dichiara ma non versa.

Sul versante del gioco retail, il testo sarebbe alle battute finali. Il decreto punta a riscrivere le regole del comparto per offrire maggiore certezza agli operatori e rafforzare le tutele per i giocatori. Inoltre, potrebbe garantire nuove entrate all’Erario attraverso le gare per le concessioni di scommesse, slot e Bingo, a cui potrebbe aggiungersi – come tutto lascia pensare – la gara miliardaria per la concessione del Gratta e Vinci.

È inoltre atteso un quarto decreto correttivo, che dovrebbe intervenire su alcuni aspetti tecnici, tra cui gli effetti di una recente sentenza europea sulla detraibilità delle fatture a cavallo d’anno e possibili ritocchi alla disciplina della Pex. sb/AGIMEG