FEEXPO 2026: sale giochi come spazi educativi, sicuri e responsabili. Gli interventi del convegno sul progetto “Safe Play”

Il ruolo delle sale giochi e dei gestori: questo e molto altro è stato al centro del convegno “Safe Play: le sale giochi come spazi educativi, sicuri e responsabili” che si è tenuto alla Fiera di Bergamo nel corso della prima giornata di Feexpo 2026, la manifestazione sull’amusement in programma fino al 26 febbraio.

Sotto la conduzione di Michele Carucci, ad aprire gli interventi è stato Luca Massaccesi, presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile (ONBD): “Il gioco deve educare e tutelare. Le sale giochi sono dedicate alle famiglie, bisogna quindi garantire ambienti sicuri, riconoscibili e responsabili. Grazie al protocollo Safe Play possiamo creare un sistema di valori, competenze e responsabilità condivise. L’obbiettivo è tutelare e supportare i minori, le famiglie, gli operatori oltre a distinguere in modo netto il gioco educativo da altri modelli di intrattenimento. Grazie a Safe Play creiamo standard, competenze e riconoscibilità di tutte le sale giochi sul territorio nazionale. Le sale devono essere ambienti protetti, i genitori devono sentirsi sicuri quando il proprio figlio va in sala giochi. Ogni spazio di gioco è uno spazio anche di crescita”.

Gli altri interventi

FEEXPO Safe Play 2

Per Alessandro Lama, presidente di Federamusement Confesercenti: “Il progetto Safe Play è fondamentale, importantissimo. I ragazzi devono sentire che gli operatori del settore stanno facendo qualcosa per loro. Noi ai nostri figli dobbiamo lasciare un messaggio di speranza, responsabilità, vicinanza. Questo progetto è per i nostri figli, non solo per le sale giochi”.

Sergio Milesi, delegato Astro per il puro intrattenimento, ha dichiarato: “Safe Play è un investimento. Le nostre sale devono essere luoghi sicuri. Un ambiente dove le famiglie e i ragazzi si ritrovano e riconoscono certi valori di un tempo. I nostri luoghi sono spazi che si prestano alla socializzazione. Il nostro personale è giovane, quindi va formato, supportato. Bisogna insegnare ai dipendenti delle sale giochi come relazionarsi coi clienti, in particolare con i giovani e i bambini”.

“I giovani di oggi vivono tante difficoltà. Come associazione crediamo che sia importante il messaggio che si deve mandare. Le nostre sale sono diverse, sono nuove, dedicate alle famiglie e aperte a tutti. Sono per i giovani. Siamo pronti a destinare le nostre quote associative per l’iscrizione a questo corso, parliamo di decine di sale. Crediamo in questo progetto”, le parole di Vanni Ferro, presidente di New Asgi, durante il convegno organizzato da Feexpo 2026.

Marco Raganini, presidente ANBI, ha concluso: “Diamo massima ai valori che portano le sale giochi, in questi locali si deve sentire la sensazione della sicurezza, del divertimento e dello stare insieme. Perché un’attività funziona deve esserci armonia, ci vuole formazione per lo staff che deve essere in grado di accogliere i suoi clienti in maniera corretta. Quello dei giovani è un problema enorme, si è creato un grosso problema giovanile per via del digitale. I genitori hanno meno consapevolezza degli strumenti che usano i propri figli”. sm/AGIMEG