La Corte di Giustizia Tributaria di II Grado del Lazio ha riconosciuto le ragioni dell’appello presentato dalla società Sogno di Tolosa, rappresentato dall’avvocato Mariateresa Parrelli. Al centro della vicenda giudiziaria c’era la quantificazione del prelievo erariale unico per le scommesse, relativo all’anno 2016.
Scommesse, la questione dell’aliquota per il bookmaker estero
Nonostante l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione interregionale Lazio e Abruzzo avesse recepito la documentazione fiscale inviata, si era verificata una discordanza di alcune migliaia di euro nelle cifre dell’imposta dovuta.
Pur in possesso di regolare licenza per operare in Italia, ADM aveva calcolato un’aliquota del 5% sulle somme giocate, come per gli operatori esteri che non dispongono della concessione, al posto di applicare regolarmente l’aliquota del 18% sull’utile, riservata ai bookmaker con licenza. Il ricorso è stato accolto, compensate le spese di giudizio. sm/AGIMEG










