La creazione di una task force per il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent è stata al centro dell’ultima seduta del Consiglio regionale della Valle d’Aosta.
L’interpellanza, presentata dai gruppi Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance valdôtaine, ha sollevato dubbi sulle nomine e sulla gestione del nuovo gruppo di lavoro della Casa da gioco.
Inchiesta Procura e Task Force: le richieste della Lega
Il consigliere della Lega VdA, Corrado Bellora, ha chiesto chiarimenti in merito al gruppo di lavoro voluto dall’Amministratore Unico dopo le perquisizioni della Procura presso i locali del Casinò. I punti centrali dell’interpellanza riguardano:
• Criteri di selezione: in base a cosa sono stati scelti i professionisti?
• Trasparenza: quali sono i curricula dei componenti esterni?
• Costi: a quanto ammonta la spesa prevista per le consulenze?
• Ruolo della Regione: se il Governo intenda monitorare l’operato del gruppo.
La replica di Testolin: “Autonomia totale per il Casinò di Saint-Vincent”
Il Presidente della Regione, Renzo Testolin, ha risposto ribadendo il principio di riservatezza e l’autonomia della società partecipata. Secondo Testolin, la Regione non deve “avallare o indirizzare” le attività interne della Casa da gioco.
“I componenti sono stati scelti per competenze altamente qualificate e complementari: avvocati, professori e personale interno. I contratti sono disponibili sul sito della Società per l’obbligo di trasparenza“, ha precisato il Presidente.
Obiettivi e costi del gruppo di lavoro
Sulla questione economica e operativa, Testolin ha fornito i seguenti dettagli:
• Finalità: Valutare l’adeguatezza dei sistemi di controllo interno e aggiornare le procedure, indipendentemente dall’iter processuale.
• Costi non predeterminati: I compensi dipenderanno dalla durata e complessità delle attività, basandosi sui tariffari professionali vigenti.
• Nessun esborso extra per gli interni: Il personale della società opererà nell’ambito delle proprie funzioni ordinarie.
• Intervento della Regione: Testolin ha escluso un intervento diretto, poiché non sussistono i presupposti di inerzia da parte dell’organo amministrativo.
Polemica sui preventivi: la controreplica di Bellora
Il consigliere Bellora si è dichiarato insoddisfatto della risposta, in particolare sulla gestione dei costi: “Per legge un professionista deve presentare un preventivo al momento dell’incarico, non limitarsi alla parcella finale”.
Secondo la Lega, la priorità per il futuro del Casinò de la Vallée dovrebbe essere il monitoraggio del Modello 231 sulla responsabilità aziendale, piuttosto che la creazione di task force esterne, per evitare che “cattive abitudini” compromettano il risanamento della struttura. cdn/AGIMEG










