Corea del Sud, stretta sulle piattaforme di pagamento collegate a reti di gioco illegali: sei società rischiano sanzioni pesanti e riforme legislative in arrivo

La Financial Supervisory Service (FSS) della Corea del Sud ha avviato una azione di enforcement contro sei società di pagamento elettronico, accusate di gestire operazioni per reti criminali legate al gioco illegale, al voice phishing e al traffico di stupefacenti. Le aziende rischiano gravi sanzioni, in uno dei più duri interventi del paese contro i facilitatori finanziari di attività non autorizzate.

L’indagine è partita da una analisi mensile dei dati sulle transazioni, obbligatoria per legge. Da una verifica ordinaria è emersa una serie di movimenti sospetti, che hanno portato a un approfondimento mirato su operazioni collegate a piattaforme di gioco non autorizzate.

Il ruolo delle società di pagamento

Secondo la FSS, alcune di queste aziende non si sono limitate a fornire strumenti di pagamento, ma avrebbero creato conti elettronici appositamente per i gruppi criminali, diventando di fatto parte attiva in frodi ed appropriazioni indebite.

Un caso emblematico riguarda una società che avrebbe offerto conti a organizzazioni di voice phishing e gioco non autorizzato, camuffate da portali di e-commerce. I fondi prelevati dalle vittime venivano trasferiti ai criminali, con commissioni significative a favore delle società di pagamento.

Un’altra indagine ha rivelato l’uso di società di comodo per falsificare i dati di ricavo, dando l’impressione di una crescita aziendale inesistente e coprendo le attività illecite.

Linea dura e riforme in arrivo

La FSS ha trasferito alcuni dossier alla magistratura, che potrebbe richiedere condanne fino a 30 anni di reclusione per i responsabili. Oltre alle singole incriminazioni, sono in programma riforme strutturali, tra cui un potenziamento dei sistemi di monitoraggio per individuare in anticipo transazioni sospette, ispezioni sul campo più frequenti e una maggiore collaborazione con le forze di polizia.

L’agenzia ha annunciato inoltre che verranno avanzate proposte legislative per rafforzare il quadro normativo, semplificando l’azione contro i fornitori di servizi di pagamento coinvolti in attività illegali. ng/AGIMEG