Oggi, mercoledì 23 aprile, l’Emirates si prepara a tingersi di rosso e bianco per un appuntamento che potrebbe contare più di quanto sembri. Arsenal e Crystal Palace si affrontano nel derby della capitale inglese con motivazioni ben diverse ma con un passato recente che racconta una sola verità: i Gunners dominano questo confronto. L’Arsenal, forte del netto 4-0 inflitto all’Ipswich nell’ultima uscita, cerca continuità per difendere la seconda piazza e tenere a bada la rincorsa del Nottingham Forest. Il titolo sembra ormai una chimera – Liverpool ha un margine di 13 punti a cinque giornate dalla fine – ma Arteta non ha alcuna intenzione di mollare nulla. Contro i Glaziers, che arrivano a Londra da matematicamente salvi e con la testa forse già all’imminente semifinale di FA Cup, si prevede una partita a senso unico.
Arsenal: assenze pesanti ma tridente che fa paura
Arteta dovrà fare a meno di diversi nomi importanti: fuori Gabriel Jesus, Havertz, Tomiyasu e Gabriel Magalhães, mentre Saka è in dubbio. La profondità della rosa dei Gunners consente al tecnico spagnolo di schierare un tridente d’altissimo livello con Martinelli, Trossard e probabilmente proprio Saka, supportati da Ødegaard e Declan Rice, protagonisti assoluti della recente impresa europea contro il Real Madrid. E attenzione a Mikel Merino, reinventato trequartista dopo l’emergenza: è il miglior marcatore dell’Arsenal dalla metà di febbraio con sei gol e dieci partecipazioni dirette alle reti. I Gunners sono imbattuti da undici partite, hanno mantenuto la porta inviolata in quattro delle ultime cinque gare casalinghe e segnano con facilità quando Martinelli timbra il cartellino (37 vittorie e 7 pareggi nei match in cui ha segnato).
Crystal Palace: salvezza acquisita, orgoglio in gioco
La squadra di Glasner ha già centrato l’obiettivo stagionale, ma arriva da un periodo complicato: dopo i cinque gol subiti sia da Manchester City che da Newcastle, è arrivato lo 0-0 interno contro il Bournemouth. Una reazione che non cancella i problemi difensivi, acuiti dalla squalifica di Chris Richards e dalle assenze prolungate di Doucouré e Riad. Il tecnico tedesco si affiderà al talento di Eze, alla velocità di Sarr e al fisico di Mateta, anche se il francese, dopo l’infortunio di marzo, ha perso brillantezza (un solo gol nelle ultime sei). Il Palace ha segnato in media 1.5 gol nelle ultime dieci giornate, ma ne ha incassati 1.5 a partita e concede oltre 12 conclusioni a gara. Numeri che pesano, specialmente contro una squadra con il controllo del campo come l’Arsenal.
Le probabili formazioni
Arsenal (4-3-3): Raya; Timber, Saliba, Kiwior, Lewis-Skelly; Ødegaard, Rice, Merino; Saka (in dubbio), Trossard, Martinelli. All. Arteta
Crystal Palace (3-4-2-1): Henderson; Lerma, Lacroix, Guehi; Munoz, Wharton, Hughes, Mitchell; Eze, Sarr; Mateta. All. Glasner
Quote Arsenal-Crystal Palace secondo Vincitù
Vincitù propone una lettura piuttosto netta del match. Il successo dell’Arsenal, considerato l’esito più probabile, viene proposto a quota 1.40, una valutazione che riflette la netta superiorità recente dei padroni di casa e lo straordinario rendimento offensivo. L’eventualità di un pareggio si assesta intorno a 4.50, mentre un improbabile colpo esterno del Crystal Palace fa lievitare la quota a 7.50, un numero che racconta da solo quanto gli Eagles siano sfavoriti nel confronto. L’opzione Over 2.5, ovvero almeno tre reti complessive, viene bancata a 1.78, mentre l’Under 2.5 si gioca a 1.94, segno di un equilibrio apparente che però tiene conto delle recenti goleade inflitte dall’Arsenal al Palace. Infine, dal mercato “entrambe le squadre a segno”, il No (almeno una delle due a secco) è leggermente favorito a 1.69, rispetto al Sì che si gioca a 2.05.
Precedenti e statistiche
Sei successi consecutivi per l’Arsenal nei confronti diretti, con l’ultimo terminato 5-1 al Selhurst Park. In tutto, nelle ultime dieci sfide, i Gunners hanno vinto sette volte, pareggiato due e perso una sola volta. Il dato è ancora più eloquente se si considera che, solo in questa stagione, il Crystal Palace ha già incassato otto gol dai rivali: tre in Coppa di Lega, cinque in Premier. Nonostante ciò, gli uomini di Glasner hanno dimostrato di saper reggere la pressione nei derby londinesi: successi a Fulham, West Ham e contro il Tottenham dimostrano che l’orgoglio non manca. ng/AGIMEG










