Almeno 2.000 esercizi a rischio chiusura, fino a 10.000 posti di lavoro in bilico e una brusca riduzione del gettito fiscale derivante dalle attività del gioco legale. Per non parlare del rischio di una crescita esponenziale di iniziative illegali. È questo lo scenario a cui andremo in contro a causa delle enormi difficoltà che stanno vivendo anche le sale gioco italiane per via dell’aumento senza precedenti dei costi energetici.
“Le gaming hall vivono da tempo difficoltà strutturali, legate soprattutto alle marginalità molto ridotte – dichiara il Presidente di EGP-FIPE, Emmanuele Cangianelli
“Insomma, c’è bisogno di pensare ad un intervento mirato immediato da parte delle Istituzioni, in particolare dal nuovo esecutivo che andrà a formarsi nei prossimi giorni, per tenere in vita un comparto importante in termini economici, ma soprattutto sociali. – conclude Cangianelli – Le nostre realtà sono spesso luogo di socialità, dove intrattenere relazioni e giocare in compagnia, non sottovalutando la prevenzione delle dipendenze. Sarò assolutamente chiaro: le gaming halls sono tra le più colpite dall’emergenza in corso e questa condizione deve essere valutata, a partire dai rapporti concessori. Allo stato attuale tutti i nostri ricavi servono a coprire, nemmeno in tutti i casi, i costi di gestione e, evidentemente, non è una situazione sostenibile! Urge un segnale d’attenzione nei confronti nostri e della legalità che garantiamo!” cdn/AGIMEG









