Che ci siano tantissimi segmenti economici in grande difficoltà è una certezza, così come è certo che quasi tutti abbiano avuto una risposta. Il settore dei giochi appartiene però solo alla prima parte. Non c’è stato infatti un esponente politico disposto a farsi carico di una settore con 120.000 occupati e migliaia di aziende a rischio. Né il premier Giuseppe Conte, né Vittorio Colao a capo della task force che sta supportando il Governo in questa fase di emergenza da Covid-19, hanno mai fatto cenno all’intrattenimento se non nella parte riguardante il mondo dello spettacolo. Insomma quasi tutti i settori hanno avuto notizie, siano buone o cattive, sull’orizzonte di tempo per poter ripartire. Il settore del gioco pubblico invece è stato finora escluso da qualsiasi informazione. Conte, Colao e la politica in generale stanno giocando sulla pelle di tante persone, giocando con sale scommesse, sale bingo, sale slot che rappresentano una forma di intrattenimento per tanta gente. Un gioco pericoloso, che potrebbe trasformarsi in una bomba sociale. E di tempo non ne è rimasto molto. Il 4 maggio ADM ha confermato che si potrà tornare a giocare sulle estrazioni di Lotto, 10eLotto (nella modalità legata al Lotto), SuperEnalotto, Eurojackpot ed altri concorsi a totalizzatore. Il 18 maggio prevista la riapertura dei musei e biblioteche, dello sport di gruppo e del commercio al dettaglio. In quest’ultima categoria non rientrano le aziende di gioco visto che i commercianti al dettaglio vendono principalmente tre categorie di prodotti:
Prodotti alimentari, come piccoli rivenditori che solitamente hanno prodotti freschi o come supermercati,
Beni di consumo duraturi, come elettrodomestici e simili,
Prevista anche la riapertura di bar e ristoranti
E allora un altro mese di chiusura in vista per le sale che offrono gioco? Se non verranno cambiate le indicazioni attuali, cosa comunque sempre possibile, si va verso il 1° giugno. Per quella data potranno riaprire bar e ristoranti, parrucchieri, centri estetici e centri massaggio. A parte bar e ristoranti, negli altri casi si tratta di attività dove è previsto un contatto fisico, quindi a rischio massimo nonostante le norme sanitarie di protezione. Sale scommesse, sale bingo e sale slot, dove il contatto può essere facilmente diradato, non vengono ancora prese in considerazione. La speranza è che il 1° giugno sia anche la data per vedere rimettersi in moto il settore, data che, secondo quanto appreso da Agimeg, è anche quella a cui si sta lavorando. Ovviamente a tutto questo valzer di date farà da direttore di orchestra il numero dei contagi. Se la discesa dovesse essere confermata, la riapertura di alcune attività potrebbe essere anticipata. lp/AGIMEG









