Home Attualità Politica Ue, Sicilia e Sardegna in zona rossa, altri 11 tra regioni e territori in “arancione”. Come evolve l’emergenza sanitaria nelle regioni italiane

Ue, Sicilia e Sardegna in zona rossa, altri 11 tra regioni e territori in “arancione”. Come evolve l’emergenza sanitaria nelle regioni italiane

E’ una situazione in peggioramento quella che vede coinvolto il nostro Paese. Dopo alcune settimane in cui l’Italia era riuscita a rimanere “pulita”, l’aumento dei contagi, dovuti in gran parte alla variante Delta, ha di nuovo fatto scattare l’allarme.

Ecco quindi finire in zona “rossa” le due isole maggiori, Sicilia e Sardegna, mentre finiscono in zona “arancione” Lombardia, Liguria, Veneto, Provincia Autonoma di Trento, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania e Calabria. Si salvano invece in zona “verde” Valle d’Aosta, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.

Questa è la fotografia scattata nell’ultima settimana dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) che ha aggiornato i colori dei Paesi europei.

I parametri stabiliti dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie prevedono il passaggio da una zona all’altra prendendo in considerazione il numero di casi ogni 100.000 abitanti e il tasso di positività del virus in relazione al numero di tamponi effettuati. La zona rossa scatta in automatico nel momento in cui, nei 14 giorni precedenti, si sono registrati tra i 75 e i 200 casi ogni 100.000 abitanti con un tasso di positività pari o superiore al 4%, o nel caso in cui vi siano più di 200 contagi ogni 100.00 abitanti. Con più di 500 contagi ogni 100.000 abitanti si finisce nella zona rosso scuro.

Si tratta di parametri che non incidono sulle valutazione del Ministero della Salute che utilizza valori diversi per il cambiamento di colore delle regioni e territori italiani. Ma sono comunque parametri che danno l’idea di come sta evolvendo la situazione di emergenza sanitaria.

Ricordiamo che una eventuale entrata in zona “rossa” comporta questi provvedimenti:

lp/AGIMEG

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