Svizzera: WLA, ULIS ed EL promuovono a Losanna il primo seminario congiunto su integrità sportiva e contrasto al gioco illegale

Si è svolto al Museo Olimpico di Losanna, dal 24 al 26 giugno, il primo seminario congiunto organizzato da World Lottery Association (WLA), United Lotteries for Integrity in Sports (ULIS) ed European Lotteries (EL). L’iniziativa, intitolata “Anticipate, Fight and Forward Looking”, ha riunito oltre 70 partecipanti provenienti da 21 Paesi.

Attorno al tavolo esperti del settore delle lotterie, delle scommesse sportive e del mondo dello sport, insieme a rappresentanti del mondo accademico e delle forze dell’ordine, tra cui Consiglio d’Europa, Interpol, UEFA e Università di Losanna. I lavori si sono concentrati su sicurezza e gestione del rischio, oltre che sul contrasto agli operatori illegali e al fenomeno del match fixing.

Le sessioni di apertura

Ad aprire i lavori è stato Friedrich Martens, responsabile dell’unità OM PMC del Comitato Olimpico Internazionale, che ha sottolineato la crescita e il rafforzamento della rete di portatori di interesse coinvolti, rilevanti per il CIO grazie al lavoro svolto con i Comitati Olimpici Nazionali.

Jean-Luc Moner-Banet, presidente di ULIS, ha evidenziato il valore della sede e l’obiettivo dell’incontro: “Siamo qui per proteggere il valore dello sport, la fiducia pubblica e la credibilità dello sport”. Ha aggiunto che le sfide attuali sono troppo interconnesse e in rapida evoluzione per essere affrontate da un singolo soggetto.

Luca Esposito, direttore esecutivo di WLA, ha posto l’accento sulla capacità del comparto di prevenire le attività illegali e di gestire il rischio. Ha ricordato che lo scorso anno l’industria ha destinato 110 miliardi di dollari a buone cause, definendo la fiducia il presupposto che consente di difendere i valori del settore. “La collaborazione è la chiave”, ha affermato.

Piet Van Baeveghem, segretario generale di EL, ha richiamato la dimensione storica del fenomeno: “Non si ha un futuro se non si conosce il proprio passato”. Ha ricordato che le attività illegali esistono da secoli e che solo la cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti, inclusi regolatori, legislatori, media e organizzazioni sportive, può consentire di superare la complessità del gioco online illegale.

Anticipare il rischio prima che si manifesti

Nella sessione dedicata all’anticipazione del rischio, Fabien Maréchal, responsabile della cybersicurezza aziendale di FDJ United e vicepresidente del Security and Risk Management Committee (SRMC) della WLA, ha illustrato gli strumenti messi a punto dal comitato per i propri membri.

Tra questi figurano l’indagine periodica, il WLA Risk Register e quattro nuovi profili di rischio relativi alla crescita dei mercati illegali, alla catena di fornitura, all’aumento della pressione regolatoria e degli obblighi di compliance, oltre agli attacchi informatici basati sull’intelligenza artificiale, con particolare attenzione al comparto scommesse.

La fiducia sotto pressione

Maréchal, insieme a Jérémy Couture, responsabile della cybersicurezza per le lotterie di FDJ United, ha presentato una riflessione sul tema della fiducia. Più gli aggressori si avvicinano al suo nucleo, maggiore è l’impatto potenziale quando ne minano solidità, integrità e legittimità.

Le tecnologie di intelligenza artificiale, è stato osservato, agevolano questo processo attraverso voci clonate, identità falsificate e messaggi di posta elettronica contraffatti. “Non tutte le violazioni mettono fuori uso un sistema. Oggi si tratta di restare operativi durante il recupero, conoscendo tutti i rischi”, è stato sottolineato.

Il tavolo sull’integrità nello sport

Il confronto sull’integrità sportiva, moderato da Cristina Swan (ULIS), ha riunito Liam Rich (FIFA), Dieter Braekeveld (CIO), Richard Evina Engolo (Interpol), Angela Celestino (UEFA) e Nicolas Sayde (Consiglio d’Europa). Al centro del dibattito i modelli di cooperazione, la condivisione di intelligence, la protezione delle competizioni e il ruolo degli operatori regolamentati.

Misurare e contrastare i mercati illegali

Stefano Caneppele, professore di Criminologia all’Università di Losanna (UNIL), ha presentato i risultati del progetto congiunto WLA-UNIL volto a definire una metodologia standardizzata per stimare le dimensioni dei mercati del gioco online illegale.

Caneppele ha evidenziato come il mercato illegale sia cresciuto in scala e complessità, raggiungendo una sempre più ampia estensione geografica, spinta dalla trasformazione digitale e da una modernizzazione regolatoria disomogenea. Ha rilevato l’assenza di una metodologia pubblica, standardizzata e comparabile tra giurisdizioni, definendola “un problema di governance”.

La stima, ha spiegato, è possibile e necessaria: pur non potendo misurare direttamente un mercato illegale, si possono produrre stime difendibili analizzando i tassi di canalizzazione, ovvero la quota di attività effettivamente intercettata dal mercato legale. L’approccio è stato validato in sei giurisdizioni pilota: Regno Unito, Quebec, Cile, Singapore, Marocco e Germania. Proprio il caso tedesco, ha osservato Caneppele, ha restituito un’ampia forbice di esiti possibili, segnale di un mercato in transizione strutturale e di un contesto informativo ancora volatile.

nicolas sayde

La Convenzione di Macolin

Nel corso dei lavori è stata richiamata la Convenzione di Macolin, elaborata dal Consiglio d’Europa, primo e unico strumento internazionale giuridicamente vincolante in materia di manipolazione delle competizioni. Il testo definisce come legale la scommessa sportiva il cui tipo o operatore sia autorizzato dalla legge della giurisdizione in cui si trova il consumatore.

Aperta a ogni Paese, conta 43 firmatari e 16 ratifiche. Nicolas Sayde, coordinatore della Divisione Integrità dello Sport del Consiglio d’Europa, ha sottolineato il ruolo delle lotterie nel sostenere l’adesione dei Paesi alla Convenzione e nella costruzione di piattaforme nazionali. fp/AGIMEG